Dopo l’esternata da parte della nostra maggioranza di governo riguardo l’istituzione di ora islamica nelle nostre scuole, ora altra tristissima sentenza da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla presenza dei crocifissi in aula in Italia:Si tratta di una sentenza vergognosa, indecente, offensiva delle tradizioni dell’intera Europa oltrechè dell’Italia. Ecco a cosa siamo arrivati omettendo di inserire le radici cristiane nella Costituzione europea: al rifiuto esplicito della nostra identità, cosa che mai permetteremo. Le belle parole del governo oggi sono pura propaganda:è bene che l’Italia faccia ricorso, ma lo stessa destra che si dice indignata dalla sentenza è unita nell’appoggiare il Trattato di Lisbona che priverà definitivamente l’Italia di ogni autonomia giuridica e politica; è per questo che Forza Nuova è pronta a chiedere una consultazione popolare sulla carta di Lisbona.

E’ gravissimo che dei burocrati vengano a imporre i loro dogmi iperlaicisti a casa nostra: se qualcuno tenterà di rimuovere il crocefisso dalle scuole si troverà contro un muro umano guidato da Forza Nuova. 

Daniele Rifredi Responsabile Provinciale Forza Nuova
5 pensiero su “Forza Nuova contro la decisione della Corte Europea sui crocifissi in aula”
  1. Titolo
    SENT. 195/93 A. LIBERTA’ RELIGIOSA E DI CULTO – ATTIVITA’ DI CULTO – INTERVENTI PUBBLICI VOLTI A FACILITARLE – NECESSARIO RISPETTO DEL PRINCIPIO SUPREMO DI LAICITA’ DELLO STATO – SIGNIFICATO E IMPLICAZIONI DI QUEST’ULTIMO – SALVAGUARDIA DELLA LIBERTA’ DI RELIGIONE, IN REGIME DI PLURALISMO CONFESSIONALE E CULTURALE.
    Testo
    L’intervento dei pubblici poteri volto a rendere in concreto possibili o comunque a facilitare le attivita’ di culto – quali estrinsecazioni della fondamentale e inviolabile liberta’ religiosa enunciata dall’art. 19 Cost. – deve uniformarsi al principio supremo della laicita’ dello Stato, il quale implica non gia’ indifferenza dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della liberta’ di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale. – cfr. S. n. 203/1989. red.: L.I. rev.: S.P.

    Chi è più curioso può consultare http://www.cortecostituzionale.it

    Buona lettura a tutti.

    John Dongione

  2. L’ATEO NON FA POLITICA NE TANTO MENO RELIGIONE: TOGLIERE IL CROCIFISSO DALLE AULE DI SCUOLA O SERVIZI PUBBLICI, E’ FARLO.
    Liberi di essere atei o chissà cosa, l’Italia e l’Europa hanno tradizioni e storia millenaria, pagata con il sangue dei suoi abitanti (….Lepanto!?!?!), non si tratta di instaurare la “dittatura del crocifisso”, le cose sono così da millenni e sono state il faro per le giovani popolazioni di tutte le Nazioni Europee …… perchè allora quando è stata stesa la Costituzione non si è pensato ad eliminare tutto ciò che poteva riferirsi al Cristianesimo o Cattolicesimo, ma invece è successo solo adesso con la stesura e la ratifica ( all’unanimità , al contrario della forte opposizione popolare di Forza Nuova) del Trattato (che per altro lo può ,ovviamente provvedere!!??).
    Eliminiamo allora anche l’intitolazione della maggiori scuole superiori e inferioro che si rifanno ai più grandi umanisti di ispirazione cattolica…..potrebbero urtare la sensibilità di quei genitori che non sono Cattolici!
    Grazie Daniele Rifredi Resp. Provinciale Forza Nuova

  3. Sono Cristiano Cattolico e sentir accomunare (anche lontanamente) la mia FEDE alla tradizione mi da fastidio.
    Io Credo e non per tradizione. Credere non significa essere bigotti e poi fare tutto il contrario con i comportamenti.
    Vi ricorda nulla “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”? Era anche Cristo un “dogmatico iperlaicista”? Per carità!!!
    Qui si sta trattando il mio credo religioso e i miei simboli più sacri come se ci fosse da difendere dalla Unione Europea il disciplinare di qualche prodotto tipico. Abominio!!!
    Dal vocabolario leggo che tradizione significa trasmissione nel tempo, da una generazione a quelle successive, di memorie, notizie, testimonianze, usi.
    Allora, tanto per fare un esempio, era tradizione combinare i matrimoni, oppure che le donne fossero le custodi del focolare domestico. Conserviamo?
    Se poi vogliamo cercare tra le tradizioni millenarie e nella storia, possiamo anche trovare la “tradizione” di legare ad un palo chi osa dissentire dal credere comune e accenderci sotto un bel falo’. Salvo poi aver la scelta dell’abiura.
    Galileo Galilei e Giordano Bruno ne sono un esempio. Che c’era di strano a quel tempo? Per secoli si era fatto così.
    Oppure, sempre in nome della tradizione, si potrebbe organizzare una bella crociata. Se ne sono fatte tante, rifacciamone una. Magari con una bella battaglia navale come a Lepanto. Forse, qualcuno ne sente la mancanza….
    Spesso, e purtroppo, il richiamo alla tradizione è accompagnato all’accantonamento della ragione. Ma si sa, ragionare stanca ed è meglio affidarsi alle “granitiche” certezze.
    La Costituzione parla di libertà di culto. Lo Stato (laico) tutela tale diritto e come tale garantisce che tutti possano seguire il proprio credo religioso.
    In parole povere: se sono cristiano ortodosso, cattolico, mussulmano, seguace di Manitù o altro ancora, devo poter professare la mia religione liberamente.
    Ho diritto ad avere i miei luoghi di culto e devo avere garanzia di poterci andare senza che nessuno mi lapidi per strada.
    Non devo temere che di notte nessuno incendi la mia chiesa, la mia sinagoga, la mia moschea. Ecc. ecc.
    Attenzione però. Lo Stato favorisce la libertà di culto, ma non adotta simboli che non siano l’Italia turrita o lo stemma della Repubblica Italiana. Tantomeno favorisce una religione o ne fa proselitismo a discapito di altre.
    Altrimenti la garanzia sancita dalla costituzione a che serve? E la garanzia, ricordiamocelo, è per tutti. Nessuno escluso.
    Grazie.

  4. Sappiamo benissimo che se ci fosse un referendum sull’argomento (eliminare il Crocifisso dalle scuole o spazi pubblici), si concluderebbe sicuramente in nulla di fatto, visto che la stragrande maggioranza dei cittadini sarebbero favorevoli a lasciare il crocifisso li dove si trova adesso. Inoltre la Corte Europea va’ ,con questo tipo di sentenze, a minare la sovranita’ popolare di tutte le Nazioni ( un paio di Nazioni, tipo Inghilterra non hanno ratificato la carta dei diritti….) facenti parte dell’Unione: in pratica ci sono un piccolissimo numero di persone che sovrastano l’intendo degli stati Nazionali e dei loro cittadini!

  5. Circa l’ottanta per cento della legislazione italiana non è altro che il recepimento di direttive comunitarie. L’applicazione poi è tutta all’italiana con i vari tentativi di salvaguardia dei vari “orticelli”. Basta vedere che fine hanno fatto i vari decreti sulle norme di sicurezza degli impianti, della sicurezza sul lavoro e via dicendo. Sino ad arrivare all’ultimo furto fatto nelle nostre tasche con la privatizzazione delle risorse idriche. Bene primario per eccellenza e che quindi dovrebbe rimanere saldamente in mani pubbliche. L’Europa lo vuole! Così si dice, ma sarà vero? Ben svegliato a chi si accorge solamente adesso che esiste anche l’Europa Unita con le sue istituzioni. Oppure facevano solamente finta di dormire?

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