ore:  12:04 | allerta colore giallo per rischio idrogeologico e temporali forti dalle ore 06.00 Venerdì, 24 Luglio 2020 alle ore 20.00 Venerdì, 24 Luglio 2020

ore:  12:58 | Codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico e temporali forti fino alle ore 20 di oggi domenica 21 giugno su tutto il territorio toscano

ore:  16:12 | Rete oncologica regionale, approvate le nuove Linee di indirizzo

ore:  13:18 | emessa allerta colore giallo per rischio idregeologico e temporali forti a partire dalle ore dalle ore 13.00 alle ore 18.00 di Giovedì, 11 Giugno 2020

ore:  13:30 | Emessa allerta colore Arancio per rischio idreogeologico e temporali forti a partire dalle ore 00.00 di giovedi 11 giugno alle ore 13.00 di giovedi 11 giugno 2020

domenica, 31 marzo, 2019

http://www.antenna3.tv/2019/03/31/sciopero-marmo-i-camionisti-se-si-fermano-le-cave-a-carrara-si-ferma-tutto-il-presidente-cama-e-confartigianato-trasporti-pilli-temiamo-gravi-ripercussioni-su-tutto-lindotto/

Mediavideo Antenna3

Sciopero Marmo, i camionisti: “Se si fermano le cave a Carrara si ferma tutto” Il presidente Cama e Confartigianato trasporti Pilli: temiamo gravi ripercussioni su tutto l’indotto

di  Redazione web

“Quando dei lavoratori si fermano e fanno sciopero il primo dovere di tutti è ascoltarne le ragioni. Noi abbiamo letto le motivazioni per cui i cavatori hanno indetto una giornata di mobilitazione per lunedì 1 aprile e le condividiamo. Chiedono più lavoro e più sicurezza e temono che l’attuale incertezza che grava sul mondo del lapideo avrà gravi ripercussioni occupazionali e quindi sociali. Anche noi camionisti abbiamo le stesse preoccupazioni” così Cesare Pilli, presidente del Consorzio Autotrasportatori Marmo e Affini e presidente del settore autotrasportatori della Confartigianto, spiega la posizione dei camionisti sullo sciopero del marmo.

“Solo a Carrara noi come Consorzio – spiega Pilli – contiamo circa 80 ditte di trasporto legate alle cave con almeno 150 occupati. Se togliamo l’ossigeno del lapideo tanti dei nostri associati saranno costretti a chiudere e tante famiglie si ritroveranno senza un reddito. E questa è una eventualità che va evitata”

“L’escavazione e la lavorazione del marmo – spiega Pilli – sono una fonte di ossigeno per le imprese e l’occupazione in tutta la nostra provincia, e quindi è ovvio che se si chiudono le cave sarà un disastro non solo per i cavatori, ma anche per tanti altri. Il lapideo non va visto come un’isola, ma come un centro da cui si irradiano altri centri. Se si lavora al monte, si lavora al piano il che significa che lavorano le ditte delle indotto, ma anche il settore del commercio, dei pubblici esercizi, degli artigiani”.

E’ necessario restituire un clima di serenità e certezza a tutto il mondo del lapideo, perché nel dubbio su cosa potrebbe avvenire nelle prossime settimane nessuno avrà voglia di investire e programmare e questo alla fine comporterà un danno non solo alle imprese ma anche a tutta Carrara” conclude Pilli.

ore: 15:02 | 

comments powered by Disqus