ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

martedì, 5 aprile, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/04/05/a-tresana-si-firma-per-tutela-del-domicilio-e-legittima-difesa/

Mediavideo Antenna3

“A Tresana si firma per tutela del domicilio e legittima difesa”

di  Redazione web

Da lunedì, presso l’Uff. Anagrafe del Comune di Tresana, si può firmare per la tutela del domicilio e la legittima difesa: “E’ un atto dovuto – afferma il Sindaco Matteo Mastrini – lo dobbiamo ai Cittadini affinchè possano sentirsi più sicuri a casa propria”.
La proposta di legge riguarda la modifica dell’Art. 614 del Codice Penale: “Chiunque si introduca nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione da uno a sei anni (anzi che da sei mesi a tre anni)”.
Si tratta quindi, in prima istanza, di chiedere l’aumento della pena per violazione del domicilio.
Il secondo comma recita: “Il delitto è punibile a querela della persona offesa – cui la nuova legge aggiungerebbe – ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto perseguibile d’ufficio”.
Il quarto comma prevede: “La pena è da due a sette anni (anzi che da uno a cinque anni) e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato”.
Si tratta quindi, in seconda istanza, di chiedere l’aumento della pena per violenza su cose o persone.
E’ previsto poi l’ampliamento di un nuovo comma: “Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subito in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.
Nessun risarcimento quindi per chi si introduce nei domicili.
Infine l’esclusione dell’eccesso di legittima difesa: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’Art. 52”

ore: 15:56 | 

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