ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

martedì, 19 gennaio, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/01/19/rossi-su-vicenda-carrione-puntuale-e-rapido-il-lavoro-della-corte-dei-conti-sequestro-per-25-milioni-al-direttore-dei-lavori/

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Rossi su vicenda Carrione: “Puntuale e rapido il lavoro della Corte dei conti”-Sequestro per 2,5 milioni al direttore dei lavori

di  Redazione web

“La notizia del sequestro conservativo dei beni di uno degli indagati per il cedimento dell’argine del torrente Carrione ottenuto dalla Corte dei conti toscana, è certamente positiva e credo che la magistratura contabile abbia agito efficacemente, fatto un lavoro puntuale e in tempi rapidi. In attesa che che la giustizia raggiunga le sue conclusioni, è confortante sapere che in caso di condanna il danno per le casse pubbliche potrà essere risarcito”.

E’ questo il primo commento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, appena appresa la notizia che La procura della corte dei conti di Firenze ha ottenuto il sequestro conservativo dei beni (per un valore di 2,5 milioni di euro) del direttore dei lavori, uno dei presunti responsabili del danno provocato a Carrara in seguito all’alluvione del 5 novembre 2014, un evento che causò la rottura

dell’argine del torrente Carrione. Tra gli indagati figurano anche alcuni allora dirigenti della Provincia di Massa Carrara.

Era stato il presidente Rossi, nei giorni immediatamente successivi all’alluvione, ad istituire una commissione regionale amministrativa d’indagine sulla vicenda dicendosi “indignato” per quanto accaduto a causa di lavori non conformi al progetto e di una struttura di contenimento realizzata su quella vecchia, che non era stata demolita come invece avrebbe dovuto.

“In quell’occasione – ricorda Enrico Rossi – ebbi a dire che ci saremmo riservati di procedere ad un’azione di risarcimento civile per danno, perché la Regione aveva finanziato la realizzazione dell’argine con 4 milioni e che avremmo collaborato con le Procure per gli aspetti contabili e penali. Oggi riconfermo quella volontà, mi compiaccio che la magistratura proceda nei suoi accertamenti e del fatto che, se le responsabilità degli indagati saranno confermate, sarà possibile recuperare una parte dei fondi pubblici sperperati”.

ore: 18:53 | 

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