La paventata chiusura dell’azienda Rational in un territorio martoriato come il nostro é l’ennesima tegola che rischia di affossare il tessuto sociale più precario di tutta la Toscana. La nostra provincia ha un tasso di disoccupazione abnorme rispetto alle altre realtà regionali e ad ogni vertenza, al di là delle passerelle e degli impegni di facciata di politici fiorentini o nazionali, cresce il senso di abbandono degli apuani e l’impressione di un vergognoso disinteresse da parte delle alte sfere istituzionali. Il caso in questione é ancora più stupefacente in quanto l’azienda che è stata oggetto di un’istanza di fallimento si trova in costante attività con commesse e merci pronte da spedire, come peraltro dimostrato in questi giorni dagli operai. É dunque necessario fare chiarezza sulle dinamiche che hanno portato a questo punto per scongiurare anche manovre di speculatori eventualmente interessati al sito di produzione. Apprezziamo l’impegno del Sindaco, che ha garantito che non vi sarà in futuro alcun cambio di destinazione d’uso per il capannone della Rational ma pensiamo che l’ennesima situazione di crisi sul nostro già martoriato territorio deve caratterizzare quel salto di qualità che in passato abbiamo sfiorato. La situazione del territorio apuano deve diventare un fatto nazionale, Governo e Regione se ne devono occupare seriamente una volta per tutte, ratificando uno stato di crisi che ne favorisca una rinascita occupazionale e quindi sociale. E’ oggi più che mai urgente un piano di sviluppo, in sinergia con tutte le categorie, che favorisca l’arrivo di aziende credibili che investano sul territorio, e il contestuale inizio di una seria promozione della nostra zona. Altro tema messo nel dimenticatoio è quello, secondo noi sempre attuale, dell’accesso al credito. Fratelli d’Italia è solidale con i dipendenti della Rational e li sostiene nella loro sacrosanta rivendicazione al diritto al lavoro. Quello che tutti i partiti devono fare, oltre a parole di circostanza, è mettersi a disposizione in tutti gli enti di questa vertenza per una, globale, rinascita della nostra terra.

Alessandro Amorese
Ex Consigliere comunale, dirigente nazionale FdI