Analisi del contesto provinciale, con particolare riferimento alla Lunigiana, e verifica dei servizi di controllo del territorio, assicurando il coordinamento degli stessi e privilegiando una sinergica collaborazione inter istituzionale, anche mediante le valutazioni dei sindaci: sono questi gli obiettivi all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito sotto la presidenza del Prefetto, dr. Enrico Ricci, con la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine e delle Amministrazioni Comunali della Lunigiana.
L’incontro, che si inserisce in una serie di iniziative programmate per favorire una maggiore sinergia tra la Prefettura e le Amministrazioni Territoriali, si è tenuto presso la sala consiliare del Comune di Fivizzano ed ha rappresentato l’opportunità per monitorare le più rilevanti questioni in tema di ordine e sicurezza pubblica e le criticità rilevate, in modo da poter valutare i servizi posti in essere in esecuzione del piano di coordinamento e controllo del territorio.
Grazie ai contributi e agli interventi di tutti i presenti è stato possibile effettuare una disamina della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio della Lunigiana, dove è emersa, anche grazie all’analisi dei dati statistici, una situazione che, pur non destando particolare allarme, necessita di attenzione da parte delle Forze dell’Ordine, anche in considerazione dell’estensione territoriale ed al frazionamento dei centri abitati.
Il Prefetto, nel rilevare l’importanza degli interventi dei Sindaci presenti nel rappresentare le proprie valutazioni sul tema, ha colto l’occasione per ribadire l’esigenza di una sempre maggiore collaborazione tra le istituzioni, invitando gli Amministratori locali a valutare l’adozione di sistemi di videosorveglianza e a voler proseguire nell’impegno di effettuare campagne di comunicazione e di prevenzione, insieme alla Prefettura, rivolte ai giovani e agli anziani, soggetti più vulnerabili.
A margine della riunione si è discusso, proficuamente, anche dell’accoglienza dei richiedenti asilo presenti sul territorio e, a tal proposito, il Prefetto ha ribadito l’importanza di implementare, anche grazie alla partecipazione attiva delle Amministrazioni locali, i progetti del c.d. volontariato
di restituzione, in modo da consentire la svolgimento, da parte dei richiedenti asilo, di attività, volontarie, utili alla comunità locale e che consenta loro di migliorare l’integrazione nel luogo ospitante.