Quando Narciso Buffoni vinse le primarie all’interno del Pd, i suoi fedeli collaboratori sapevano che, alla fine, tutti sarebbero saliti sul carro del vincitore per essere premiati. E adesso, a poche ore dal voto, il neo sindaco non ha più tempo per festeggiare, perché deve mettere insieme la sua squadra, dando ad ognuno il dovuto. Difficile fare previsioni, ci sono soltanto rumors politici: per la fedeltà e il coraggio dimostrato nell’appoggiare Buffoni alle primarie, ci si aspetta un buon riconoscimento a Sinistra ecologia e libertà. È probabile che ad Eleonora Petracci venga consegnata la poltrona di vicesindaco. <<E’ una pretesa che non abbiamo mai avuto_ ha dichiarato Carlo Paolini segretario provinciale di Sel_ non ci sono mai stati accordi in questa direzione ai tempi delle primarie. A noi interessa certamente un assessorato che credo non sia in discussione. A Buffoni abbiamo dimostrato la nostra fedeltà in tempi non sospetti>>. L’unica cosa certa è che la giunta sarà divisa equamente tra uomini e donne: la seconda quota rosa per molti potrebbe essere Angela Bertocchi, la rivale di Buffoni alle primarie, donna espressione della maggioranza del partito. Ma questa soluzione non è scontata: si fa, in queste ore, insistentemente il nome di Teresa Pardini, la prima dei non eletti del Pd, la donna che la minoranza del partito cercò di opporre a Piero Sacchetti nella segreteria comunale. Espressione di Narciso Buffoni , imprenditrice del settore turistico, anima popolare del Pd, figlia di Achille Pardini democristiano doc a Montignoso fin dal dopoguerra. Un nome e un’anima che forse Buffoni vorrebbe “recuperare”. Una giunta a quattro, disse Buffoni a poche ore dalla sua elezione: piazzate le due possibili donne rimangono liberi i posti delle quote maschili. Il toto nomi dà per favorito Gianni Lorenzetti (Pd), anche definito il “delfino” di Buffoni, un uomo che però in molti nel partito preferirebbero in consiglio comunale come capogruppo. Raffaello Gianfranceschi (Ps) invece, non sembra essere tra i preferiti di Buffoni, che potrebbe ripiegare anzi su Massimo Poggi, ex delegato allo sport della giunta Binaglia, l’uomo che pagò con l’esclusione dall’amministrazione il suo essersi messo contro la maggioranza del partito, mentre la sua delega fu inspiegabilmente ritirata. Il quinto assessore di Buffoni sarà forse una nomina in itinere, che potrebbe accontentare, solo allora, Rifondazione comunista.
