A 24 ore dal voto a Montignoso e nonostante i giochi siano pienamente fatti, si registrano tensioni all’interno del PdL, tensioni che sono sfociate in un litigio tra militanti la sera di lunedì. I protagonisti della vicenda sono il candidato sindaco Franco Quiriconi e il consigliere comunale di Massa Stefano Benedetti. Sono volate solo parole grosse e offese, dentro e fuori un ristorante alla Rocca: Quiriconi minimizza l’accaduto, ma appare interessante, più che altro, la motivazione del litigio, ovvero la mancata elezione di Carlo Azioni, in lista con il PdL. Azioni, il cui nome era venuto fuori anche per la candidatura a sindaco e che dunque il partito considerava come un potenziale cavallo vincente, a questa tornata elettorale non ha ottenuto che una manciata di voti. Troppo pochi, secondo alcuni, soprattutto rispetto al 2006: un risultato di cui Benedetti ha accusato Quiriconi. Secondo le voci, infatti, Quiriconi avrebbe dovuto portare ad Azioni un pacchetto di voti che non è arrivato. Le logiche delle campagne elettorali possono sfuggire, ma conta molto trainare o meno un consigliere. E’ per questo che Benedetti ha accusato Quiriconi di non aver sostenuto Azioni, ma di aver al contrario appoggiato consiglieri di centro sinistra. Si parla di un numero consistente di voti finito a candidati molto vicini all’ex sindaco Binaglia. Quiriconi ha smentito di aver fatto campagna elettorale alla sinistra, anche se la voce girava a Montignoso già da diversi mesi. <> ha dichiarato Quiriconi. Adesso il PdL dovrà nominare il suo capogruppo in consiglio e si prevedono scintille. Intanto Fli, attraverso Nicola Franzoni, registra un fallimento del PdL:<>.