ATTACCO DI GUIDI E MANUEL (FDI) AL Presidente GIANI “NO A CAMPANILISMI E LOGICHE DI POTERE, SÌ A INVESTIMENTI E GOVERNANCE ANCHE APUANA”

“Sul futuro del porto di Marina di Carrara la posizione di Fratelli d’Italia è chiara: Marina di Carrara deve restare insieme a La Spezia nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Non abbiamo bisogno di dividere i due scali, ma di rafforzare il sistema integrato che li mette in rete».

Marco Guidi

Lo dichiarano Marco Guidi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, e Massimiliano Manuel, consigliere comunale di Carrara di Fratelli d’Italia.

Da tempo si è superata la vecchia logica del municipalismo portuale proprio attraverso la creazione delle Autorità di Sistema. Oggi Marina di Carrara e La Spezia fanno parte della stessa Autorità e rappresentano un sistema logistico e portuale integrato. È un dato istituzionale, ma soprattutto una realtà economica che va consolidata, non smontata». 

«Per questo non condividiamo l’idea di riportare Marina di Carrara sotto un’altra Autorità portuale, soprattutto per mere ragioni territoriali e campanilistiche”

Massimiliano Manuel

Una scelta del genere rischierebbe di essere un passo indietro rispetto alla logica di sistema 

Il porto del futuro non si costruisce alzando nuovi confini amministrativi, ma mettendo in rete infrastrutture, traffici, collegamenti, competenze e investimenti».

“Giani guarda al porto con una logica superata”

«Il presidente Giani continua a riproporre il tema del trasferimento di Marina di Carrara sotto il controllo della Toscana

Noi pensiamo che questa impostazione guardi più alla geografia amministrativa che alla realtà economica e logistica del porto. Marina di Carrara non ha bisogno di essere separata dalla Spezia: ha bisogno di essere valorizzata dentro il sistema con La Spezia.»

«I numeri del 2026 dimostrano, peraltro, che stiamo parlando di un sistema che sta crescendo: nel primo semestre i due porti hanno movimentato complessivamente 8,76 milioni di tonnellate di merci e 691 mila TEU, con una crescita rispettivamente del 5,8% e del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Marina di Carrara, nello stesso periodo, ha movimentato oltre 2,5 milioni di tonnellate, con una crescita del 16,5%, e 57.199 TEU, in aumento del 18,9%.» 

«Sono dati che raccontano una realtà dinamica e integrata. La risposta non può essere dividere, ma investire.»

“Non vogliamo guerre di campanile né partite sulle nomine”

«C’è poi un aspetto politico sul quale vogliamo essere altrettanto chiari. Il porto non può diventare il terreno di una guerra di campanile e neppure lo strumento di una partita sulle nomine e sugli equilibri politici.»

“Se la Regione ritiene che cambiare Autorità sia la soluzione, deve spiegare quali problemi concreti verrebbero risolti, quali nuovi investimenti arriverebbero, quali infrastrutture sarebbero realizzate e quali vantaggi avrebbe il territorio. Non basta cambiare una casella istituzionale per rendere più competitivo uno scalo”

“A nostro avviso, la vera modernità consiste nel superare il campanilismo, non nel riproporlo. Ed è anacronistico pensare che la forza di Marina di Carrara possa dipendere dal fatto di appartenere amministrativamente a un’Autorità anziché a un’altra”

“Più investimenti e una governance che parli anche apuano questo chiediamo”

“Difendere l’attuale sistema non significa accettare che Marina di Carrara sia considerata una realtà secondaria. Al contrario: chiediamo più investimenti, più infrastrutture, più collegamenti ferroviari e stradali, più attenzione alle imprese e una governance nella quale il territorio apuano abbia una voce forte e riconoscibile”

“Marina di Carrara deve essere protagonista dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale. Se La Spezia e Marina di Carrara sono un sistema, allora anche le esigenze di Marina di Carrara devono essere pienamente rappresentate nelle scelte strategiche”

“Il tema, quindi, non è scegliere tra Carrara e La Spezia. Il tema è fare in modo che entrambe possano crescere, valorizzando le rispettive specializzazioni e creando maggiori ricadute economiche e occupazionali sui territori anche attraverso il potenziamento della sua connessione ferroviaria per mezzo di un’opera strategica come la Pontremolese”

“Per questo diciamo al governatore Giani giù le mani dal porto di Marina di Carrara non perché siamo contrari al confronto istituzionale, ma perché riteniamo sbagliato mettere in discussione un sistema integrato senza dimostrare quali benefici concreti avrebbe una separazione

“Marina di Carrara deve restare con La Spezia. Non per dipendere dalla Spezia, ma per competere insieme alla Spezia. E dentro questo sistema vogliamo che Marina abbia investimenti adeguati alle proprie potenzialità, infrastrutture moderne e una governance capace di ascoltare e rappresentare il territorio apuano”

«No al campanilismo. No alle logiche di potere. Sì all’integrazione. Sì agli investimenti. Sì a una governance che parli anche apuano.»

“Il porto è troppo importante per il futuro economico di Carrara, Massa e dell’intera area apuana per essere trasformato in una partita politica. Marina di Carrara e La Spezia insieme: questa è la direzione del futuro.»

Marco Guidi  coordinatore provinciale di Fratelli d’italia 

Massimliano Manuel consigliere comunale di Carrara Fratelli d’italia

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