“Ho fatto un sopralluogo alla Casa di Comunità di via Carlo Sforza a Montignoso, durante il quale ho incontrato il personale medico e le operatrici in servizio .

Si tratta di una struttura, inaugurata in pompa magna solo nel luglio scorso dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che, a distanza di pochi mesi, di fatto, è tra il caos e la pessima organizzazione.

All’ingresso, la sala d’attesa del Cup è talmente ristretta che le persone sono costrette a stare ammassate tra loro. Non esistendo una parte esterna nella quale aspettare il proprio turno, un pesante ingolfamento allo sportello è conseguente. La gestione degli spazi è totalmente sbagliata: almeno due terzi, in particolare del piano terra, ma anche del primo piano, sono completamente vuoti. L’area riabilitativa è inutilizzata perché mai attivata, l’ambulatorio della Pediatria di Libera Scelta altrettanto.

Una più efficiente organizzazione degli spazi avrebbe invece scongiurato il disservizio legato ad una sala d’attesa ed ad un Cup piccolissimi.

Al momento, peraltro, sono solo due le persone occupate a fronteggiare utenti che arrivano non solo da Montignoso e da Massa, ma anche dalla Versilia. I parcheggi scarseggiano e, all’interno, i lavandini automatici sono il modello della peggiore forma di spreco d’acqua, sgorgando al minimo avvicinarsi. Ricordiamo a Giani che le cerimonie sfarzose sono inutili, se, in seguito, le strutture inaugurate non sono organizzate per funzionare davvero”.

Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese.

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