«La Toscana ha una strategia, ora servono risorse e collaborazione»

L’assessore regionale David Barontini al confronto sulla difesa del litorale: «Per Massa-Carrara individuato un fabbisogno di oltre 27 milioni nei primi dieci anni. Ho voluto la presenza dei dirigenti e dei tecnici regionali per affrontare nel merito tutte le questioni».

Un confronto diretto con il territorio, la presentazione del lavoro svolto dalla Regione e delle prospettive per la difesa del litorale apuano. L’assessore regionale all’Ambiente, Economia circolare e Bonifiche, David Barontini, ha partecipato al Consiglio comunale aperto di Massa dedicato all’erosione costiera, richiedendo la presenza dei dirigenti e dei tecnici regionali che seguono la materia, per fornire risposte puntuali alle questioni sollevate.

«Ritengo che la presenza diretta delle istituzioni sia fondamentale, soprattutto quando si affrontano problematiche così importanti per l’economia e la sicurezza di un territorio. Ho voluto che al confronto partecipassero anche i responsabili tecnici degli uffici regionali, perché fosse possibile affrontare le questioni non soltanto sul piano politico, ma anche attraverso dati, progetti e risposte concrete. Ho seguito l’intera seduta fino alla conclusione, proprio perché considero l’ascolto e il confronto parte integrante del mio ruolo».

Al centro dell’incontro il Masterplan della Costa 2026, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione 966 del 3 agosto.

«Abbiamo costruito una strategia organica che supera la logica degli interventi isolati e affronta la costa come un sistema unitario. Il Masterplan individua azioni strutturali su 250 chilometri di litorale, suddivisi in otto ambiti, con un fabbisogno economico stimato di 547,71 milioni di euro nell’arco di vent’anni. Di questi, circa 166 milioni riguardano il fabbisogno previsto nel primo decennio. È importante precisare che si tratta di una stima delle risorse necessarie per realizzare gli interventi programmati nei rispettivi periodi, non di finanziamenti già disponibili o assegnati. 

Sul territorio massese abbiamo approfondito il progetto Frigido-Lavello e gli interventi sul Fosso Magliano e a Ronchi-Poveromo. Quest’ultimo prevede circa 129 mila metri cubi di sedimenti e interessa 1.050 metri di litorale. È l’intervento più cantierabile tra quelli individuati dal Masterplan, con la progettazione esecutiva prevista entro il primo trimestre 2027».

Illustrata anche la revisione del protocollo d’intesa ROMCAV, che ha lo scopo di coordinare studi, interventi e strategie di gestione dei sedimenti e dei ripascimenti, favorendo una gestione integrata della costa. È stato recentemente allargato a sette Comuni (prima erano cinque, ndr), una regia politica regionale più forte e un coordinamento tecnico strutturato.

Barontini torna poi sulla dinamica del Consiglio comunale, soffermandosi sul comportamento di un parlamentare della maggioranza che sostiene il Governo nazionale, eletto proprio in questo territorio. «Ho seguito tutta la seduta, ascoltando tutti gli interventi e rispondendo anche alle critiche più dure. Il parlamentare, invece, ha lasciato il Consiglio prima della conclusione del confronto e delle mie risposte, mentre era già stato diffuso un suo comunicato che giudicava insufficienti le risposte che non ha ascoltato. Una differenza di approccio piuttosto evidente quando conta più la fretta di commentare che l’ascolto».

«Non sostengo che il problema dell’erosione sia risolto: sarebbe poco serio. Ma non siamo nemmeno all’anno zero. Ci sono una pianificazione, progetti, interventi e un lavoro istituzionale che deve proseguire. La difesa della costa riguarda l’ambiente, la sicurezza, il turismo e il lavoro di un intero territorio. La Toscana ha costruito una strategia complessiva. Adesso la sfida è individuare le risorse necessarie e trasformare progressivamente quella programmazione in interventi concreti. È un lavoro che richiede collaborazione tra tutte le istituzioni. E il confronto, per essere davvero utile, deve partire dalla disponibilità di tutti ad ascoltare, partecipare e contribuire alle soluzioni. Inoltre, da inizio Ottobre, stiamo già lavorando per coinvolgere le altre Regioni costiere in un’iniziativa comune da portare al Governo e all’Unione Europea, con l’obiettivo di ottenere fondi specifici per affrontare in modo strutturale l’erosione costiera», conclude Barontini.

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