Il Premio Obelisco città di Massa, nato da una idea di Franco Frediani, è la massima onorificenza cittadina conferita di anno in anno ad un personaggio massese particolarmente distintosi nella sua professione.

E’ il riconoscimento dell’intera comunità, rappresentata dal Sindaco cui spetta la materiale consegna del premio. Il premio, la riproduzione in marmo dell’obelisco di piazza degli Aranci, si arricchisce quest’anno di nuovi e prestigiosi patrocini. A quelli consolidati del Comune di Massa, che ne è anche sponsor ufficiale, della Provincia di Massa-Carrara, della Regione Toscana e della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, si aggiungono quelli dell’ANCI Toscana, della Commissione Europea, dell’ENIT l’Agenzia Nazionale del Turismo e del Ministero della Cultura, questo ottenuto anche grazie all’interessamento dell’on. Alessandro Amorese.

La prima edizione del premio vide la luce nel 2014 e fu assegnato al musicista Pietro Faleni, autore tra l’altro della famosissima “Una rotonda sul mare”.

Da allora, sulla terrazza di villa Cuturi a Marina di Massa, lo stabile palcoscenico della cerimonia, si sono succeduti : l’attore dialettale Alberto Andreani, il cantante lirico Giorgio Giuseppini, il ballerino Alen Bottaini, l’attore e regista Andrea Battistini, il pittore e scultore Vito Tongiani, l’organista e pianista Stefania Mettadelli, la prima ballerina del Teatro alla Scala Alice Mariani, il letterato Paolo Giannotti, i  fratelli giornalisti Riccardo e Nicola Jannello e l’attore e regista Fernando Petroli.

Quest’anno, la dodicesima edizione, vede premiare per la prima volta un personaggio del mondo dello sport, una sportiva, e che sportiva! : Francesca Piccinini, indiscussa stella della pallavolo mondiale

La cerimonia di premiazione, condotta da Fabio Cristiani, è fissata per lunedì 3 agosto alle ore 21 ed è resa possibile grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e in particolare del Sindaco avv. Francesco Persiani,  oltre al generoso contributo di Mario Giorgini e della Marmi Ducale di Francesco Ricci.

Franco Frediani

L’intervento del Sindaco

Anche quest’anno la nostra città celebra una delle sue eccellenze con l’assegnazione del Premio Obelisco Città di Massa. Giunto alla sua dodicesima edizione, questo riconoscimento intende valorizzare personalità che, con il loro impegno, talento e determinazione, hanno dato lustro al nostro territorio, contribuendo a diffondere nel mondo i valori più autentici della nostra comunità.Il Premio 2026 viene conferito a Francesca Piccinini, indiscussa protagonista della pallavolo mondiale e simbolo di passione, disciplina e straordinaria longevità sportiva. La sua carriera, costellata di successi nazionali e internazionali, rappresenta un esempio di eccellenza costruita giorno dopo giorno, con sacrificio, dedizione e amore per lo sport. Francesca ha portato il nome dell’Italia e, con orgoglio, anche quello della nostra terra sui più importanti palcoscenici internazionali, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di atlete e atleti appassionati. Accanto ai trionfi sportivi, ha saputo distinguersi anche per il suo impegno nel sociale, promuovendo valori fondamentali come l’inclusione, il rispetto e il gioco di squadra. Nel consegnarle l’obelisco in marmo – simbolo della nostra città – desidero esprimere, a nome dell’intera comunità, il nostro più sentito ringraziamento per ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare: un modello positivo, una fonte di ispirazione e un orgoglio condiviso. A Francesca Piccinini va il nostro plauso, la nostra stima e l’affetto sincero di una città che riconosce nello sport uno dei linguaggi più autentici della propria identità.

Francesco Persiani Sindaco di Massa

 Curriculum sportivo :

Francesca Piccinini nasce a Marina di Pietrasanta il 10 gennaio 1979 ma da subito respira l’aria massese della famiglia residente a Massa nella frazione di Castagnola di Sopra. Già dalle scuole elementari, frequentate all’Istituto Battolla delle Figlie Missionarie di Maria, la passione per lo sport la porta ad indossare la tutina della danza ritmica, i pattini a rotelle e il costume per la piscina ma, così come i sogni muoiono all’alba, queste discipline ebbero vita breve.

Sopravviverà solo l’equitazione intesa però non come sport ma come passione e amore per i cavalli. Come racconta lei stessa nell’autobiografia “La melagrana”, furono i cartoni animati “Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo”, la serie televisiva giapponese trasmessa da Italia 1 negli anni ’86-87, a suggerirle quale sarebbe stato lo sport della sua vita. Il cartone narra le  avventure di una ragazza che a scuola inizia il gioco della pallavolo e diventa col tempo una campionessa, fino a raggiungere il traguardo della nazionale, un percorso che Francesca tramuterà in realtà.

Ancor giovanissima, agli obblighi scolastici della mattina, alla Media Bertagnini, alterna i pomeriggi nel Centro giovanile S. Carlo Borromeo. All’età di dodici anni, con la “Robur Massa”, sotto la guida dell’allenatore Maurizio Nervi, disputa le prime partite in Prima Divisione. L’anno successivo in campionato di B2 e, inaspettatamente, è convocata in Nazionale.

A 14 anni il trasferimento alla Pallavolo Carrara, una società fondata nel 1980 guidata da Beppe Giannetti, il tecnico che le ha insegnato la tecnica di base della pallavolo.  Il debutto nel campionato nazionale di serie A1, avviene il 7 novembre del 1993 e il 10 giugno 1995 quello nella Nazionale pre-juniores in una partita amichevole contro gli Stati Uniti, persa per 3 a 1.  Sono di quel periodo i primi successi : l’argento agli europei del ‘94 in Ungheria e il premio quale miglior atleta under 20 nel campionato 93/94, serie A1.

Terminate le scuole medie, Francesca si iscrive a ragioneria all’Istituto Tecnico Toniolo di Massa ma lo sport la impegna sempre di più e il trasferimento alla società Magica di Reggio Emilia (1995-96) la costringe a rinunciare allo studio. A Reggio, Francesca è lontana dalla famiglia ma ci si abituerà presto, dirà che “per la prima volta respiravo un’aria diversa e mi sentivo già grande”.

Da Reggio  alla Anthesis Volley Modena (1996-97), con la quale in Germania conquista  la Supercoppa Europea e a Mosca la Coppa delle Coppe,  poi il trasferimento nella vicina Spezzano, alla Cemar Rubiera (1997-98).

E’ del ’98, a diciannove anni,  il salto oltre oceano, al Rexona Paranà Volei Clube di Curitiba, prima italiana a giocare nel massimo campionato brasiliano classificandosi al secondo posto.  Fu l’avventura di un anno, una esperienza che le fece capire quanta voglia avesse di giocare.

Rientrata in Italia è ingaggiata dalla Foppapedretti Bergamo, la squadra più forte del campionato, e a Bergamo resterà legata per più di dieci anni (1999-2012), anni segnati da una montagna di successi : 4 scudetti, 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe e 5 Champions League .

A Bergamo seguiranno le stagioni con  il Duck Farm Chieri-Torino Volley Club (2012-13), la Liu Jo Volley Modena (2013-15), il Casalmaggiore (2015-16), col quale vince la Supercoppa italiana e la Champions League, e l’Agil di Novara (2016-19) dove, oltre allo scudetto, si aggiudica la Supercoppa italiana, due Coppe Italia e la Champions League.  Al termine della stagione 2018-19, all’età di 40 anni, annuncia il ritiro dalle competizioni.

Con le squadre di Club ha vinto tutto quello che c’era da vincere ma anche con la Nazionale il suo palmares non ha eguali. Con 503 presenze in maglia azzurra, ha collezionato 8 ori, 6 argenti e 4 bronzi, su tutti la medaglia d’oro ai mondiali di Berlino nel 2002, forse la vittoria più bella della sua carriera che le ha regalato “la gioia di aver vissuto uno dei giorni più straordinari della mia vita”.

Fu una seguitissima finale in tv, vinta  battendo al 5° set, dopo due ore di gioco, gli Stati Uniti. Unico rimpianto della sua splendida carriera, la mancata medaglia alle Olimpiadi malgrado quattro partecipazioni nelle quali l’Italia si classificò 9° a   Sidney 2000 e 5° a Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012. Il ritiro dalle competizioni, annunciato nel 2019, ha però vita breve. Francesca, corteggiata dalla UYBA di Busto Arsizio, non sa resistere alla passione agonistica e rientra in gioco per altri due campionati pervasa da “quel piacere mai soddisfatto di svegliarsi ogni giorno desiderando di voler giocare”

Solo nel 2021 il ritiro sarà definitivo. Ma se il parquet non la vedrà più protagonista delle sue micidiali schiacciate, resta legata al mondo del Volley in qualità di General Manager e consulente per il settore giovanile della Chorus Volley Bergamo Academy.

Non le mancano tuttavia le “distrazioni” : personaggio “immagine”, protagonista di un calendario sexy per la rivista Men’s Health nel 2004 e poi nel 2011 per  Playboy;  nel 2004 partecipa al programma Celebrity Chef di Alessandro Borghese su TV8; nel 2011 appare in un cameo nel film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi” e nel 2013 conduce con Paolo Ruffini una puntata di Colorado Cafè su Italia 1. Infine, nel 2019, sarà ospite speciale nel  programma della Carlucci “Ballando con le stelle”, esibendosi in una sensuale “Salsa” , un modo insolito di festeggiare il suo  settimo titolo della Champions League.  Dal 2021 è commentatrice tecnica per l’emittente televisiva SkySport e, più recentemente, si è concessa una esperienza esotica, in coppia con l’ex campione di sci Kristian Ghedina, partecipando al reality Pechino Express.

A suggello di una carriera fantastica, nel 2025 è la prima donna italiana, tra le leggende del Volley mondiale, a entrare nell’International Volleyball Hall of Fame, l’onorificenza conferitale dalla massima autorità della pallavolo.

Nel 2002 era stata insignita, dal Presidente Ciampi, del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica e nel 2004 le era stato conferito il collare d’oro per meriti sportivi, la massima onorificenza del CONI.

P A L M A R E S

CON LE SQUADRE DI CLUB :  
5 Campionati italiani; 4 Coppe Italia; 5 Supercoppe italia; 7 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppa CEV; 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa europea

IN NAZIONALE :  
8 ori : tra cui il mondiale del 2002; 6 argenti : tra cui gli europei 2001 e 2005 e 4 bronzi

Lascia un commento