Come Polo Progressista e di Sinistra interveniamo in merito alla faida aperta sulla lettera/richiesta dell’assessora regionale Nardini e la risposta “piccata” del sindaco circa la situazione dell’istituto penitenziario nel Comune di Massa.

Quando tutto è reso propaganda elettorale ovviamente il rispetto istituzionale è uno dei primi parametri a saltare, ma non crediamo che la destra e il Sindaco siano i primi a poter lanciare una pietra. Il Sindaco dice che “la proposta di istituire la figura del Garante dei detenuti è già all’attenzione delle forze politiche…” ci chiediamo però quanto debba essere lunga questa riflessione intanto che nel carcere massese sono stipati quasi il doppio dei detenuti per cui era stato previsto: 303 su 177 posti.

Vogliamo nel merito infatti ricordare che nel lontano 2020 l’amministrazione comunale, sempre della destra di Persiani, ricevette un appello dall’associazione L’Altro Diritto Pisa che chiedeva di istituire la citata figura del Garante dei Diritti dei Detenuti che a Massa mancava a differenza di molti altri Comuni italiani e toscani. Facevano già notare che tale mancanza interrompeva la diramazione territoriale dell’ufficio nazionale che può funzionare efficacemente solo se non si interrompe il collegamento con il garante regionale e nazionale. Questa interruzione scrivevano crea “un vulnus alla trasparenza… gettando un’ombra sull’operato delle istituzioni controllate”.

Questa associazione chiese appunto di essere audita dalla Commissione Affari Istituzionali, presieduta dall’attuale presidente del Consiglio Incoronato, ma la maggioranza non volle accogliere tale richiesta dando vita a un’accesa discussione, sostenuta da inaccettabili motivazioni ideologiche, tra i membri di quella commissione di cui faceva parte la consigliera del M5S Luana Mencarelli.

Oggi, dopo ben 6 anni, si legge che l’istituzione del Garante dei Diritti dei Detenuti è alla loro attenzione, ma possiamo temere che la questione venga presa in esame alla luce della stessa ideologia e con la stessa evidente mancanza di interesse?

Proprio oggi che l’istituto penitenziario massese potrebbe essere oggetto della distribuzione del sovraccarico del carcere di Sollicciano.



Polo Progressista e di Sinistra

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