Per oltre quarant’anni con la moglie Virginia ha gestito lo stabilimento diventato punto di riferimento per generazioni di bagnanti: si è spento a 86 anni
La Partaccia perde uno dei suoi protagonisti più riconoscibili e amati della storia balneare recente. È morto il 17 giugno 2026, all’età di 86 anni, Roberto Ghiotti, storico gestore insieme alla moglie Virginia del locale conosciuto da tutti come “BomBom La Partaccia”, ex Merendero.
Nato a Trecenta nel 1940, Ghiotti ha legato indissolubilmente la propria vita professionale e familiare alla costa apuana.

Dagli anni ’80 fino al 2020 ha portato avanti, con dedizione quotidiana e instancabile lavoro, la gestione del locale affacciato sul mare, trasformandolo in un punto di riferimento per residenti, turisti e generazioni di villeggianti.
Insieme alla moglie Virginia e con il fondamentale supporto dei figli e delle nuore, Roberto ha costruito negli anni un luogo diventato simbolo dell’estate alla Partaccia: non solo uno stabilimento, ma un ritrovo familiare per intere generazioni.
Per molti bagnanti, oggi adulti e nonni, il “BomBom” resta legato ai suoi prodotti più iconici, dai bomboloni alle paste, fino ai panini serviti al banco, sapori che hanno accompagnato decenni di vacanze sul litorale massese.
Ghiotti era una presenza costante dietro al bancone e tra i tavoli: ogni giorno, per quarant’anni, apriva e chiudeva personalmente il locale, diventando un punto di riferimento familiare per clienti e lavoratori stagionali. In molti lo ricordano con il suo sorriso e la capacità di far sentire tutti a casa.
Il lutto arriva a pochi mesi di distanza dalla scomparsa della moglie Virginia Trombella, avvenuta lo scorso dicembre, con la quale aveva condiviso oltre sessant’anni di vita e di lavoro fianco a fianco.
I funerali si sono svolti in forma strettamente privata il 19 giugno. Come da volontà della famiglia, le sue ceneri riposeranno insieme a quelle della moglie.
Roberto Ghiotti lascia i figli Paolo e Luigi, le rispettive famiglie e soprattutto il ricordo di un’epoca della balneazione massese fatta di lavoro, accoglienza e quotidiana semplicità, che il “BomBom” ha saputo incarnare per oltre quattro decenni.
