Ordinanza del sindaco Persiani dopo i controlli Arpat: valori di escherichia coli ed enterococchi oltre i limiti consentiti. Stop temporaneo ai bagni fino a nuove analisi
Le analisi eseguite nella stazione di monitoraggio denominata “Ronchi Ponente” hanno infatti evidenziato parametri microbiologici superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, rendendo necessario il provvedimento a tutela della salute pubblica.
Con l’ordinanza sindacale numero 91 del 2026 viene quindi vietata la balneazione nell’arenile corrispondente a nove concessioni balneari:
Bagno Artemisia, Bagno Delfino, Bagno Ida, Bagno Paradiso, Bagno Ronchi di Ponente, Bagno Ronchi di Levante, Bagno Emilia, Bagno Attilio e Bagno Palmo.
Il Comune ha precisato che l’area interessata deve essere considerata “temporaneamente non idonea alla balneazione” fino a nuova comunicazione. Il divieto resterà in vigore fino a quando nuovi controlli non certificheranno il rientro dei valori entro i parametri di legge.
Secondo i dati pubblicati da Arpat, nei campioni prelevati è stata rilevata una presenza elevata di batteri indicatori di contaminazione fecale. In particolare, il valore degli enterococchi intestinali è risultato pari a circa due volte e mezzo il limite massimo consentito, mentre quello dell’escherichia coli ha raggiunto livelli ancora più elevati, superando di circa otto volte e mezzo la soglia prevista dalla normativa.
L’ordinanza incarica il personale di Arpat, la Polizia Municipale e le forze dell’ordine di vigilare sul rispetto del provvedimento. Per i trasgressori sono previste le conseguenze di legge e la segnalazione all’autorità giudiziaria competente.
La decisione arriva in un periodo particolarmente delicato della stagione estiva, con il litorale massese già frequentato da numerosi turisti e residenti. Ora si attendono i prossimi campionamenti che dovranno stabilire se la situazione sia riconducibile a un episodio temporaneo o se siano necessari ulteriori interventi per individuare e risolvere le cause dell’inquinamento delle acque.
Brutta notizia di inizio stagione per bagnanti e operatori turistici della costa massese. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha firmato un’ordinanza, la numero 91 del 18 giugno, che dispone il divieto temporaneo di balneazione in un tratto di litorale della zona di Ronchi, a seguito dei risultati dei campionamenti effettuati da Arpat il 16 giugno scorso.
Le analisi eseguite nella stazione di monitoraggio denominata “Ronchi Ponente” hanno infatti evidenziato parametri microbiologici superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, rendendo necessario il provvedimento a tutela della salute pubblica.
Con l’ordinanza sindacale viene quindi vietata la balneazione nell’arenile corrispondente a nove concessioni balneari: Bagno Artemisia, Bagno Delfino, Bagno Ida, Bagno Paradiso, Bagno Ronchi di Ponente, Bagno Ronchi di Levante, Bagno Emilia, Bagno Attilio e Bagno Palmo.
Il Comune ha precisato che l’area interessata deve essere considerata “temporaneamente non idonea alla balneazione” fino a nuova comunicazione.
Il divieto resterà in vigore fino a quando nuovi controlli non certificheranno il rientro dei valori entro i parametri di legge.
Secondo i dati pubblicati da Arpat, nei campioni prelevati è stata rilevata una presenza elevata di batteri indicatori di contaminazione fecale. In particolare, il valore degli enterococchi intestinali è risultato pari a circa due volte e mezzo il limite massimo consentito, mentre quello dell’escherichia coli ha raggiunto livelli ancora più elevati, superando di circa otto volte e mezzo la soglia prevista dalla normativa.
L’ordinanza incarica il personale di Arpat, la Polizia Municipale e le forze dell’ordine di vigilare sul rispetto del provvedimento. Per i trasgressori sono previste le conseguenze di legge e la segnalazione all’autorità giudiziaria competente.
Ora si attendono i prossimi campionamenti che dovranno stabilire se la situazione sia riconducibile a un episodio temporaneo o se siano necessari ulteriori interventi per individuare e risolvere le cause dell’inquinamento delle acque.
