Lo ha assicurato il ministro alla Cultura ieri pomeriggio a Carrara: «La sinistra l’ha consegnato immeritatamente all’oblio»

Mezzo milione di euro per la messa in sicurezza e la valorizzazione del castello di Moneta. È l’impegno annunciato ieri pomeriggio dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, in visita a Carrara.

Un annuncio a sorpresa, arrivato durante il sopralluogo al centro storico, che comprendeva anche il Duomo cittadino, con cui il ministro ha voluto garantire l’avvio di un percorso in grado di restituire valore sociale e culturale a uno dei simboli storici della città apuana.

La tappa carrarese di Giuli è stata anche occasione per ribadire il sostegno di Fratelli d’Italia alla candidatura di Alessandro Tomasi a presidente della Regione Toscana.

In piazza Alberica, tra degustazioni di prodotti tipici come l’immancabile lardo di Colonnata e momenti di confronto con i cittadini, il ministro era affiancato dal consigliere Massimiliano Manuel, dal deputato Alessandro Amorese, dai candidati alle regionali Marco Guidi, Serena Ribolini, Juri Gorlandi e Veronica Ravagli. Presenti anche il vicesindaco di La Spezia, Maria Grazia Frijia, e diversi rappresentanti locali del partito.

La visita è poi proseguita all’interno del Duomo, con don Piero Albanesi a fare da guida. Giuli si è soffermato su dettagli storici e architettonici dell’edificio, mostrando un particolare interesse per le radici culturali della città.

Non sono mancati accenti politici. Diversi interventi hanno sottolineato come Carrara paghi ancora «le scelte di una cappa del centrosinistra che da troppo tempo l’ha resa inerme», invitando l’elettorato a dare fiducia al centrodestra per aprire una nuova stagione.

«Carrara è un capitale della cultura che è stata tradita ha detto Giuli – ma il marmo, inteso come tessuto sociale e non solo come estrazione, è stato una grande fonte di cultura. Questa è una terra benedetta dal cielo, dimenticata dal malgoverno di chi ha scordato di vivere in mezzo a un patrimonio immenso. Impegneremo oltre 500mila euro nel castello di Moneta, dimenticato dalla sinistra che lo ha consegnato all’oblio immeritato».

Il ministro ha poi allargato lo sguardo al contesto regionale: «La Toscana con Tomasi assicura un buon governo, in una regione che non è più rossa, nonostante la presenza di alcune ‘sacche di Stalingrado’. Le elezioni saranno l’occasione per dimostrare che questo Governo vuole cambiare in meglio. La Toscana appartiene ai toscani e territori come Carrara devono tornare a splendere a livello nazionale e internazionale».