Apprendiamo dalle cronache locali che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato un finanziamento di 500mila euro per il Castello di Moneta, presentandosi a Carrara nel pieno della campagna elettorale.

È doveroso denunciare con forza come queste risorse, che appartengono a tutti i cittadini italiani, vengano sbandierate come un “regalo” personale del Ministro e trasformate in passerelle elettorali a sostegno dei candidati di Fratelli d’Italia. Si tratta di un uso improprio delle istituzioni, che piega la funzione del Ministero a interessi di parte.

Carrara non ha bisogno di promesse calate dall’alto in cambio di voti. Ha bisogno di una strategia seria, di lungo periodo, per valorizzare il proprio patrimonio culturale e architettonico, che da anni soffre per mancanza di investimenti strutturali. Ricordiamo al Ministro che il degrado di tanti beni storici è il frutto di scelte nazionali e locali che hanno ridotto i fondi alla cultura e non certo della retorica che oggi si usa per attaccare l’opposizione.

La cultura non è una “dote elettorale” da portare in giro per le città in campagna elettorale. È un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. La propaganda di Giuli non deve ingannare: i soldi non sono di Fratelli d’Italia, ma dei contribuenti italiani.

Chiediamo quindi al Ministro di rispettare il ruolo delle istituzioni e di smettere di utilizzare il patrimonio culturale come strumento di propaganda. Carrara merita rispetto e serietà, non passerelle pre-elettorali.

Pd Massa-Carrara