Dopo oltre un secolo e mezzo di presenza quasi ininterrotta, la Comunità dei Fratelli delle Scuole Cristiane lascia ufficialmente Massa.
Era il 9 dicembre 1859 quando i primi Fratelli – Evasio, Marcello, Semplicio e Zaccheo – giunsero in viale Chiesa, chiamati da Francesco V d’Asburgo-Este, figlio e successore del Duca di Modena, Reggio e Massa.
Ieri, 27 luglio , gli ultimi due religiosi, fr. Celestino e fr. Alberto, hanno lasciato la città, su decisione del responsabile della Provincia Italia FSC, fr. Gabriele di Giovanni e del suo Consiglio.
Una decisione sofferta, maturata nell’ambito della ristrutturazione delle istituzioni lasalliane in Italia, con l’obiettivo di accorpare comunità ridotte nel numero e avanzate nell’età, al fine di garantire una gestione più umana e sostenibile del personale religioso.
Si chiude così una lunga pagina di storia educativa e spirituale: 166 anni di presenza, generazioni di massesi formati sotto la guida attenta e amorevole dei Fratelli, figure carismatiche come fr. Achille Buccella, Egidio Mura, Luigi Montini, Gian Piero Salvai – solo per citarne alcuni – che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva della città.
La comunità dei Fratelli Cristiani ha promosso, sin dagli inizi, un modello educativo fondato su buona istruzione, solidi valori, formazione religiosa ispirata al Vangelo e al carisma di San Giovanni Battista de La Salle, fondatore dell’Istituto.
Una scuola, quella di San Filippo Neri, che ha formato generazioni di cittadini e professionisti: non esiste ufficio, attività o categoria del territorio massese che non annoveri tra i suoi membri un ex alunno della cosiddetta “scuola degli Ignorantelli”.
A tutto ciò si aggiunge un ricco patrimonio affettivo e culturale, fatto di ricordi legati alla scuola, ma anche alle attività ricreative, sportive, teatrali e cinematografiche che hanno animato per decenni il numero 64 di viale Chiesa.
L’avvenimento si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni cittadine: nei decenni passati, Massa ha già visto la chiusura di altre comunità religiose, come le Suore Figlie di Maria, le Missionarie di via Cavour e le Suore Figlie di Maria Immacolata, le Infermiere di vicolo Volpigliano, con la conseguente successiva scomparsa degli istituti scolastici da esse gestiti.
Nonostante gli appelli della Comunità dei Fratelli della San Filippo Neri, di genitori e di ex alunni per posticipare di un anno la partenza dei Fratelli, al fine di assicurare il completamento di un ciclo scolastico nell’interesse dei bambini, se non altro per un criterio di continuità didattica, come richiesto dal tutor della classe fr. Alberto Castellani, la decisione di procrastinare la chiusura della Comunità è rimasta inascoltata e dall’attuale direzione della Scuola e dal responsabile della Provincia Italia FSC fr. Gabriele Di Giovanni e dai suoi Consiglieri.
Va precisato che la scuola San Filippo Neri rimarrà aperta, affidata a personale laico coordinato da Centro della Provincia. Negli ultimi anni, infatti, docenti e dirigenti sono stati formati per portare avanti la missione educativa secondo lo spirito lasalliano, anche in assenza di Fratelli.
Un passaggio di testimone che ha preso forma già anni fa, grazie all’impegno di figure come la maestra Giuliana Oresi, che – prima come insegnante, poi come coordinatrice – ha saputo mantenere vivo il carisma originario.
L’auspicio è che, pur nell’assenza dei Fratelli, la missione educativa continui a ispirarsi ai principi fondanti dell’Istituto, rispondendo alle attese di una comunità cittadina che sente la scuola San Filippo Neri parte integrante del proprio patrimonio culturale e spirituale, tanto quanto lo sono Piazza degli Aranci, il Palazzo Ducale, la Rinchiostra, i Malaspina o la memoria della Resistenza.
Comunità dei Fratelli Scuola San Filippo Neri Massa
