Lunedì 14 luglio alle ore 21 presso Palazzo Corsini, i bambini delle scuole di Barbarasco portano in scena “Dante, Moroello e i canti ritrovati”.

Si tratta di una recita in quattro atti tratta dal romanzo di Giovanni Cittadini “Come l’uom s’etterna”, organizzata dal Comune di Tresana con la collaborazione della Compagnia Amighi d’Gino e del Comitato Giovagallo luogo dantesco.

L’espressione “come l’uom s’etterna” significa “come l’uomo si rende immortale” o “come l’uomo consegue l’eternità”. Si riferisce al tema dell’immortalità attraverso le opere e la fama, un concetto centrale nell’opera di Dante Alighieri, in particolare nel contesto del suo incontro con Brunetto Latini nell’Inferno, canto XV, dove Brunetto gli insegna appunto come l’uomo possa lasciare un segno eterno attraverso il proprio ingegno e le proprie azioni.

 

“Il nostro è a tutti gli effetti un Comune dantesco perché qui, come in buona parte della Lunigiana, la traccia di Dante è ben visibile – afferma il Sindaco di Tresana Matteo Mastrini. Il nostro percorso è cominciato con la riqualificazione del Castello di Giovagallo, appartenuto a Moroello Malaspina che con il Sommo Poeta ebbe un rapporto stretto. I lavori entreranno nel vivo nel 2026 e sono legati anche alla nascita del locale Comitato, che ha organizzato con noi le celebrazioni dei 750 anni dalla morte di Dante, incontri culturali, la realizzazione di un annullo filatelico e lintitolazione di una strada da Moroello Malaspina e Alagia Fieschi. Il romanzo di Cittadini e la nascita della Compagnia teatrale che lo ha messo in scena hanno suggellato questo percorso: il fatto che i bambini delle nostre scuole lo abbiano fatto proprio è un grande segnale per il nostro territorio”.

L’amministrazione comunale ringrazia la famiglia Meloni per l’ospitalità e la disponibilità dell’aia di Palazzo Corsini.