I saldi di fine stagione non sono più quelli di una volta”. È questo, in sintesi, l’allarme lanciato da Confesercenti alla vigilia dell’avvio ufficiale degli sconti estivi, fissato per sabato 5 luglio. Una data che, secondo i rappresentanti dell’associazione di categoria, ha ben poco di “fine stagione” e molto più il sapore di un’occasione sprecata per il commercio tradizionale, ormai messo alle corde da concorrenza sleale, promozioni senza regole e dal dominio sempre più schiacciante dell’e-commerce.

Le vendite di fine stagione hanno rappresentato per anni un appuntamento atteso, un vero patrimonio economico, sociale e culturale ma oggi rischiano di perdere totalmente di significato.

Il riferimento è al caos promozionale che precede e accompagna i saldi: sconti sottocosto, offerte “speciali”, Black Friday fuori stagione, vendite online senza controllo.

Il problema non è solo la data anticipata ma la mancanza di regole chiare, che genera disordine e mette in difficoltà chi rispetta le normative.

Secondo uno studio Ipsos commissionato da Confesercenti, più della metà degli italiani (52%) ha già ricevuto offerte promozionali ben prima dell’inizio ufficiale dei saldi, e quasi un giovane su quattro (22% tra i 18 e i 34 anni) ha già approfittato dei cosiddetti “pre-saldi”. Un fenomeno che mina profondamente la funzione dei saldi stessi, pensati come momento finale della stagione commerciale.

«Ci troviamo di fronte a un mercato parallelo denuncia ancora Confesercenti fatto di sconti che si muovono con settimane di anticipo, sia online che offline. Se da una parte ci sono le offerte su invito, legittime e riservate ai clienti più affezionati, dall’altra è cresciuto un sistema di vendite scontate diffuse che viola apertamente le normative regionali, in totale assenza di controlli».

Sotto accusa anche le piattaforme web e i social, dove promozioni e offerte spuntano continuamente, senza trasparenza sui prezzi iniziali e senza garanzie per il consumatore. In questo contesto, i negozi fisici si ritrovano doppiamente penalizzati: da un lato subiscono la concorrenza sleale, dall’altro vedono svanire il valore del momento dei saldi, una volta occasione cruciale per svuotare il magazzino e recuperare margini.

Eppure, nonostante le difficoltà, i commercianti non intendono arrendersi. «Affronteremo anche questa stagione di saldi con entusiasmo e con la professionalità che da sempre ci distingue – assicura Confesercenti . Nei nostri negozi i clienti troveranno accoglienza, consigli personalizzati e attenzione, valori che nessuna piattaforma digitale potrà mai replicare con un semplice click».

In sintesi: servono regole chiare, date coerenti con l’andamento stagionale e controlli più efficaci. Solo così, secondo Confesercenti, i saldi potranno tornare ad essere una risorsa vera per il commercio e un’opportunità autentica per i consumatori.