Il problema della violenza di genere  -afferma ANDREA BIAGIONI candidato a Sindaco di AREA 2018,riguarda anche la nostra città. Ed compito di una amministrazione attenta quello di proporre un approccio al tema della violenza contro le donne che superi in maniera concreta la cultura della pena o dell’inasprimento penale, e risolva in modo più profondo l’idea dell’amore che uccide.

Un approccio che deve prendere avvio dalle scuole dentro un percorso di formazione continuativo per stimolare i ragazzi e le ragazze e la loro capacità di riflettere sull’emotività, sull’affettività e che fornisca strumenti per sradicare i pregiudizi e gli stereotipi di genere.

E’ necessario promuovere, in collaborazione mondo della scuola della nostra città, più campagne di informazione/formazione da inserire stabilmente nei programmi didattici durante il corso dell’intero anno scolastico, finalizzati a cambiare l’approccio culturale tra uomo e donna già dai primi cicli scolastici.

Un’ora di “educazione sentimentale” alla settimana che punti a far entrare nelle scuole cittadine l’idea del rispetto fra uomini e donne un sentimento che deve essere costruito esattamente dall’inizio della vita di ciascuno di noi, e la scuola è proprio il luogo della formazione della coscienza civile ed è anche il luogo, dove è possibile spezzare le radici della violenza.

 Un’ora di “educazione sentimentale” da affidare, sulla base di accordi convenzionati col Comune, a quelle associazioni che operano attivamente sulle politiche di genere e contro la violenza sulle donne nella nostra città.

Sostenendo con adeguate risorse da inserire stabilmente nel bilancio comunale le esperienze già attive sul territorio come quelle del Centro Antiviolenza D.U.N.A di via del Patriota  per le donne che vivono o hanno vissuto situazioni di maltrattamenti, violenza e abusi.

“Anche a Massa occorre puntare con decisione alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani e delle giovani in materia di parità e solidarietà tra uomini e donne; infatti spetta sia al Comune che all’istituzione scolastica promuovere il cambiamento nei modelli di comportamento socio-culturali di donne e uomini per sradicare i pregiudizi, i costumi, le tradizioni e le altre pratiche basate sull’idea di una differenzazione delle persone sulla base del genere di appartenenza o su ruoli stereotipati per donne e uomini, in grado di alimentare, giustificare o motivare la discriminazione o la violenza di un genere sull’altro.