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lunedì, 21 agosto, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/08/21/ha-telefonato-al-cup-per-una-risonanza-magnetica-e-le-hanno-dato-appuntamento-tra-dieci-mesi-a-giugno-2018/

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HA TELEFONATO AL CUP PER UNA RISONANZA MAGNETICA E LE HANNO DATO APPUNTAMENTO TRA DIECI MESI, A GIUGNO 2018

di  Redazione web

 

Dieci mesi per una risonanza magnetica. E’ quanto dovrà attendere una signora di Massa che probabilmente si rivolgerà ad uno studio a pagamento. Da circa una quindicina di giorni ha un problema ad una gamba; non è gonfia, non ha fratture, ma le fa male, zoppica e non sa il motivo. Così alcuni giorni fa la donna, 77 anni, un’ex infermiera in pensione si è rivolta al medico di famiglia; pensavano che il motivo potesse essere l’acido lattico, ma nel giro di pochi giorni il dolore sarebbe dovuto sparire. Invece è aumentato; “è come se un cane mi mordesse dal ginocchio alla caviglia”, ci ha detto cercando di spiegare la fitta lancinante che avverte all’arto sinistro. In questo momento sta assumendo antidolorifici, ma non bastano. Il medico, quindi, ha optato per una risonanza magnetica: questa mattina la paziente ha telefonato al Cup e le hanno fissato l’appuntamento alle ore 15 di sabato 16 giugno 2018, al distretto delle Villette. “E’ la prima data disponibile, ma non posso resistere quasi un anno con questo dolore e camminare con le stampelle”, dice la pensionata che domani mattina si recherà direttamente al reparto di radiologia al Noa per verificare se ci siano posti disponibile per l’esame in tempi più rapidi. “Se me lo rimandano nuovamente lo farò a pagamento; però è una vergogna e non si può andare avanti così”. La signora non ha mai avuto grossi problemi e, già in altri casi quando ha avuto necessità di urgenze, si è rivolta a studi privati, pagando cifre molto più alte di un normale ticket. “Devo camminare, ma poi ho dolore e la notte non dormo”. Dalla Asl specificano che il territorio delle liste di attesa si sta espandendo in area vasta proprio per ridurre i tempi, fermo restando che se sull’impegnativa il medico segna urgente, l’esame deve essere erogato entro 48 ore, entro 10 giorni se l’urgenza è definita “breve”; entro 15 giorni per le visite specialistiche ed entro 30 giorni per le prestazioni diagnostiche.

 

ore: 20:13 | 

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