ore:  12:57 | Vento, codice giallo in Toscana fino a domani 26 febbraio

ore:  13:23 | Codice giallo per ghiaccio e neve fino a martedì 11 gennaio

ore:  16:34 | Allerta meteo, lunedì 10 gennaio codice giallo per neve e vento

ore:  13:45 | AGGIORNAMENTO – allerta Gialla per Rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti, attualmente in corso fino alle ore 22:00 di Mercoledì 05 Gennaio 2022.

ore:  12:48 | Allerta Gialla per Rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti, a partire dalle ore 10:00 fino alle ore 18:00 di Mercoledì 05 Gennaio 2022.

sabato, 11 marzo, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/03/11/rete-a-sinistra-colonie-e-se-applicassimo-larticolo-42-della-costituzione/

Mediavideo Antenna3

Rete a Sinistra “Colonie e se applicassimo l’articolo 42 della Costituzione?”

di  Redazione web

Con la Pasqua ormai alle porte si torna a parlare di turismo. Ma se il Comune di Massa anziché insediarsi nella cabina di regia provinciale (così come la legge Del Rio imporrebbe dopo il riordino delle competenze delle province) della promo-commercializzazione della nostra ricchissima –ma sconosciuta- offerta turistica, si dedica alla street-art dipingendo panchine, quello che potrebbe trasformarsi in un volano della ripresa economica e sociale del territorio, resta appeso allo spontaneismo stagionale ed alle promesse elettorali.

Eternit insabbiato, alga tossica e Bolkestain che incombono, il “saccheggio” delle Apuane che continua, servizi pubblici mal funzionanti, periferie degradate e strutture alberghiere con una capacità ricettiva del tutto insufficiente, la dicono lunga sui limiti delle attuali capacità amministrative di governo.

E’ di questi giorni l’ennesimo grido di allarme degli albergatori. Senza “posti letto” ed accoglienza diffusa e di qualità, non si fa turismo. E’ dunque essenziale, partendo da quello che c’è, attivare tutti gli strumenti urbanistici per garantire sia le ristrutturazioni che il recupero delle strutture ricettive esistenti, ricercando sinergie e finanziamenti regionali, statali ed europei anche –ad esempio-  per favorire le start-up di quei tanti giovani che vorrebbero intraprendere nel settore turistico per contribuire a creare lavoro e valorizzare l’unicità ed irripetibilità del nostro territorio, del suo paesaggio, della sua storia e della sua cultura.

Ma serve anche andare oltre, proporre soluzioni coraggiose, spezzare la routine delle compatibilità che rendono impossibile il necessario.

Ci riferiamo a quell’immenso patrimonio (abbandonato da decenni) rappresentato in riva al mare dalle Colonie perché, noi di Reteasinistra, la pensiamo come il costituzionalista Paolo Maddalena nella sua interpretazione dell’articolo 42 della Costituzione sulla funzione sociale della proprietà privata: “…non è la collettività che toglie qualcosa ai singoli, ma è la proprietà privata che sottrae alla proprietà e all’uso comune di tutti rilevantissime parti del territorio».

Di più, l’articolo 838 del nostro Codice civile ci dice inoltre che: “quando il proprietario abbandona la conservazione, la coltivazione o l’esercizio di beni che interessano la produzione nazionale, in modo da nuocere gravemente alle esigenze della produzione stessa, può farsi luogo all’espropriazione dei beni da parte dell’autorità amministrativa, premesso il pagamento di una giusta indennità. La stessa disposizione si applica se il deperimento dei beni ha per effetto di nuocere gravemente al decoro delle città, o alle ragioni dell’arte, della storia, della sanità pubblica”.

Inoltre, il Codex Iustiniani Augusti definisce il concetto di “ager desertus” che potrebbe consentire, oggi, ad un Sindaco di formalizzare una diffida nei confronti di un proprietario privato che abbia lasciato incolto il proprio fondo, intimandone la riattivazione della sua funzione sociale entro un termine di sei mesi, scaduto il quale non vi sarebbero più ostacoli alla dichiarazione di cessazione del diritto di proprietà privata e alla conseguente acquisizione del bene stesso al patrimonio comunale (al quale, peraltro, il bene è automaticamente ritornato essendo venuta meno la sua funzione sociale).

Su questo tema, ci sono Comuni -come quello di Napoli, che hanno approvato delibere esecutive (ed eseguite) che hanno abbattuto il degrado, acquisendo al patrimonio pubblico degli immobili privati abbandonati, con la conseguente attivazione di circuiti virtuosi di nuovo protagonismo socio-culturale ed imprenditoriale.

Da noi, quello che manca è il “coraggio” politico ed una direzione da seguire con determinazione e creatività. Almeno fino ad ora. Non ci resta che guardare avanti, il 2018 non è poi così lontano!

ore: 18:41 | 

comments powered by Disqus