Ieri pomeriggio 20 febbraio si è svolta nei locali della Sala Parrocchiale dei Servi di Maria una riunione organizzata dal “ Comitato Noi Cittadini di Marina di Massa” a cui siamo stati invitati  come Sezione di Massa-Montignoso.

All’incontro partecipava anche il Comune di Massa con l’Ass. Carioli un suo tecnico e vari rappresentanti di associazioni dei dune ronchi 2 20 2 17balneari.

Invitati a parlare abbiamo subito portato a conoscenza dei presenti che mentre si trattavano i problemi della marina al Bagno Irene ai Ronchi  si stavano tagliando le piante scorticando il

terreno e deturpando le dune ultimo relitto botanico del nostro

dune ronchi 20 2 17litorale che tra l’altro sono protette dalla Soprintendenza

Rivolgendoci all’Assessore, lo abbiamo invitato a verificare se i proprietari avessero i necessari permessi  viceversa  avremmo denunciato  il tutto alla magistratura.  Ha promesso che avrebbe fatto fare un sopralluogo e pertanto aspettiamo i risultati.

Nell’incontro Italia Nostra ha rinnovato le note e trite richieste inoltrate alle varie  amministrazioni succedutesi   da dieci anni e più alla guida della città lasciandola con gli stessi problemi:

  1. la pulizia del viale litoraneo un bellissimo Boulevard mediterraneo che tutto il mondo ci invidia ma che è pieno di sporcizia e di cassonetti lasciati pieni a puzzare fino a tarda mattina,
  2. il marciapiede lato monti pieno di cartelloni pubblicitari vecchi arrugginiti che sicuramente non pagano più nessuna tassa ma testimoniano il disamore degli amministratori per la nostra zona.
  3. l’arredo arboreo fatiscente, discontinuo e lasciato alla mercé dei singoli balneari che mettono a dimora le alberature che preferiscono creando un caos di piante e piantine di varie specie e nazionalità.
  4. Lo spettacolo indecente delle Palme colorate che risultano anche fuori legge e non accettate dalla soprintendenza ma stranamente tollerate dai nostri amministratori.
  5. L’arredo urbano del viale con tutta una serie di panchine  e fontanine di strana architettura formate da  vari materiali che vanno dal cemento al marmo, alla plastica e al legno.
  6. Nell’incontro abbiamo di nuovo denunciato il problema più grave cioè l’occlusione della vista del mare a causa delle cabine messe a cortina, specie nella parte che va dal Brugiano alla colonia Motta dove il mare scompare dietro una serie di cabine accostate strettamente una all’altra e dove mancano completamente gli accessi alla battigia.
  7. Altro inibitore della vista mare sono le siepi che in alcuni casi sono lasciate altissime e raggiungono anche i due e più  metri di altezza.
  8. La pulizia dell’ASMIU che in zona balneare cioè lungo i viali litoranei dovrebbe iniziare presto per impedire ai turisti di raggiungere i bagni ancora sotto i puzzi dei bidoni stracolmi di rifiuti maleodoranti.
  9. Non per ultimo il problema del braccio sinistro di scogliera alla foce del Frigido che essendo costruito a prolungamento della foce sinistra inibisce il passaggio della sabbia scaricandola sul lato destro della foce per  cui ogni anno deve essere tolta a spese pubbliche.

 

Abbiamo scritto questo dossier  per un contributo  costruttivo che rimanga a memoria per gli amministratori e i cittadini.