L’incognità del quorum è stato il vero problema di questo referendum sul cambio del nome da Ortonovo a Luni. Quel fatidico 30% è stato sempre un poco distante; alle 19 il dato dei votanti era ancora del 27,15%.Poi con uno scatto finale (e nonostante il tempo inclemente) finalmente il quorum è stato raggiunto con 2258 votanti (il limite era 2139) che tradotto significano il 31,67% dei votanti.

Superato quIndi il 30% (di un soffio) l’attenzione si è spostata sul voto vero e proprio ma in questo caso la previsione era davvero più semplice: chi andava a votare andava quasi esclusivamente per esprimere il proprio sì al cambio del nome, da comune di Ortonovo a Comune di Luni. E così è stato: il sì ha prevalso nettamente con il 93,20 % contro il 6,80% dei no.

«E’ una grande soddisfazione – ha commentato a caldo l’assessore Carola Baruzzo, una vittoria culturale perché come abbiamo detto più volte questa è una grande opportunità di rilancio di tutta la comunità. Non solo del nostro territorio ma dell’intera vallata».

Soddisfatto anche il sindaco Francesco Pietrini: «Ho portato avanti un ordine del giorno votato all’unanimità che andava in questa direzione, ringrazio la Regione Liguria per averci dato l’opportunità di indire il referendum».

Insomma, dopo la mancata fusione con Castelnuovo Magra e la mancata creazione del maxicomune di Luni, è Ortonovo da solo che cambierà nome. Da ieri sera infatti è scattato l’iter che poterà il cambio del nome: non più comune di Ortonovo ma comune di Luni.

Nei giorni scorsi, come avevamo scritto, nei vari incontri svolti dal comitato per Luni (composto soprattutto da esponenti della società civile) nelle varie frazioni del comune, l’impressione era stata che non ci fosse un grande fermento nel territorio; e poi il maltempo ci ha messo del suo, facendo diventare oltremodo complicato superare il quorum del 30% dei votanti.

 La maggiore sacca di resistenza era nel centro storico. Gli abitanti del centro storico di Ortonovo infatti lamentavano diverse perdite. «Dopo la scuola – si lamentava qualcuno – ora perdiamo anche il nome del comune che passa in un’area del piano».

Ma ormai è andata. Ha vinto il sì.

il tirreno