Dopo le polemiche apparse sulla stampa nei giorni scorsi in merito alla mancata presenza del gruppo consiliare del PD all’ultimo consiglio comunale, crediamo sia doveroso nei confronti dei cittadini fare chiarezza ed esporre le motivazioni che ci hanno portato a quella scelta.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico nel corso di questi cinque anni di legislatura non è mai venuto meno alle proprie responsabilità nei confronti della città e dei cittadini essendo sempre presente nei consigli comunali e nelle commissioni consiliari portando contributi ed idee sempre a tutela dei cittadini.

Ricordiamo molto bene che nel consiglio comunale del 6 Novembre 2014, giorno dopo l’alluvione che mise in ginocchio la nostra città, il gruppo del Partito Democratico si presentò compatto a quell’appuntamento mentre mancavano il capogruppo ed alcuni consiglieri del Psi, il consigliere del Pri e molti altri che tra l’altro fecero di tutto per rinviare quel consiglio. In quell’occasione il Pd rispose che era doveroso presentarsi ad ascoltare i nostri cittadini che in quell’evento avevano perso tutto ed il loro giusto risentimento nei nostri confronti.

Abbiamo citato questo episodio perchè ci sembrava il piu significativo però vogliamo ricordare anche tutte le battaglie in difesa dei posti di lavoro come Cantiere Navale, Jeppesen, Lavoratori dei dei servizi appaltati all’Asl e molti altri, l’impegno sulla sanità, per le scuole ed altro.

Il gruppo consiliare non ha partecipato al voto solo ed esclusivamente per una decisione politica, non certo per sottrarsi a responsabilità o per mancanza di rispetto verso le istituzioni democraticamente elette.

La cosa invece che ha del paradossale è che nel consiglio comunale del 1 Febbraio, dove la maggioranza era rappresentata da 6 consiglieri, l’opposizione tutta ha fatto un accordo con Zubbani per poter svolgere il consiglio comunale e la maggioranza ha votato a favore o si è astenuta su mozioni ed orini del giorno dell’opposizione così come l’opposizione non ha votato contro o meglio si è astenuta sulle delibere dell’amministrazione perchè altrimenti non sarebbero passate visto che i membri di opposizione erano in 8, due in più della maggioranza.

Spieghino gli ineffabili Cinque Stelle, la consigliera Bienaimè, Forza Italia e Rifondazione comunista, quest’ultima folgorata sulla via di Damasco, ai loro sostenitori il perchè abbiano con la loro astensione consentito alla sparuta maggioranza di approvare delibere non certamente decisive per la nostra città tranne la questione dei cittadini di Castelpoggio e Noceto seguita in prima persona dal gruppo del PD. Saranno prove tecniche di partito della nazione?…Ai nostri concittadini il compito di giudicare.

Roberta Crudeli

Carlo Boni

Simonetta Corsi

Luca Ragoni

Davide Poletti

Cristiano Bottici