
Nell’interrogazione presentata dal deputato Segoni si citano dati, ahimè, noti, ad iniziare dalla rimodulazione dello scaglione eccedenza che è già stato oggetto di un ordine del giorno del M5S di Massa volto a calmierare le insostenibili tariffe del servizio idrico.
Purtroppo però l’oggetto dell’interrogazione ha già una risposta scontata da parte del Governo. Si chiede infatti quali iniziative intendano avviare i Ministri interrogati, anche sul piano normativo, affinché, un bene primario come l’acqua, venga garantito anche ai cittadini meno abbienti. Il Governo ci racconterà di aver già provveduto a normare il sostegno alle utenze morose e indigenti, sia nel collegato ambientale del 2015 che nella proposta di legge che dovrà essere votata al Senato. I Soliti bla, bla che ci sentiamo raccontare da mesi, anni.
Secondo Paolo Menchini, del gruppo di lavoro “Gaia”, del M5S di Massa, i punti sono altri, ad esempio: impedire che l’acqua costi così tanto – in questo senso andava la proposta di legge di spostare gli investimenti del servizio idrico dalla tariffa alla fiscalità generale, bocciata da questo governo – e impedire per tutti i distacchi di un bene primario come l’acqua.
Su questi temi, centrali, come M5S, stiamo lottando in ogni ambito istituzionale, dal consiglio comunale di Massa al Parlamento ma siamo estremamente convinti che fino a quando non ci regaleremo un nuovo governo, sia a livello locale che nazionale, poco cambierà.