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venerdì, 20 gennaio, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/01/20/associazione-28-aprile-interviene-sulla-casa-della-salute/

Mediavideo Antenna3

Associazione 28 aprile interviene sulla “Casa della salute”

di  Redazione web

l’Associazione 28 aprile apprezza che il sindaco dopo 4 anni (2013-2017) abbia finalmente compreso e condiviso la necessità che la città ha bisogno di un Distretto sanitario/Casa della Salute e che quello di via Bassa Tambura è insufficiente ed inadeguato.

Apprezza che stia cercando la soluzione: prima nell’edificio sempre di proprietà della casa di Riposo Ascoli (lungo l’Aurelia) dove vi è collocata la PET e dove si tiene la Scuola Infermieri, oggi nel vecchio edificio dell’ex-Ospedale e nella parte ancora di proprietà della Casa di Riposo Ascoli (lato Monte di Pasta).

Apprezza anche che il Sindaco oggi si sia convinto che la Regione troverà le risorse per consentire questa importante opera per la città ed i suoi cittadini. Allora nel 2014, quando disdisse l’Accordo di Programma con la Regione e ne fece un altro, diverso, affermò a giustificazione della disdetta, tra l’altro, che “non ci sono i soldi per costruirlo, la Regione non ce li darà mai, è meglio usare i soldi (1.800.000.=) per ingrandire il Distretto di Via Bassa Tambura”. (mai fatto).

Sentiamo anche però l’obbligo di ricordare all’attuale Sindaco Volpi prima che intraprenda questa strada che quando lui era Assessore alle Finanze il Consiglio Comunale di Massa, approvò all’unanimità un atto di indirizzo dando mandato al Sindaco di stipulare un accordo di programma con la Regione affinché il Nuovo Distretto fosse collocato nella parte storica del vecchio Ospedale: anni di trattative con la Regione e l’ASL – allora presieduta dalla stessa d.ssa De Lauretis e che oggi presiede l’Area Vasta – non sono state utili affinché ciò avvenisse. Ci si trovò di fronte alla netta contrarietà della D.ssa De Lauretis che espresse un categorico parere negativo preferendo dare corpo alla costruzione di un immobile nuovo anziché doversi ritrovare ad affrontare i problemi della messa a norma, di renderlo antisismico e i successivi problemi gestionali.

Questa posizione ferma e decisa obbligò tutti i partecipanti all’accordo di programma a definire un nuovo sito che poi fu individuato nell’area della Stazione nel programma integrato con l’impegno della Regione ad acquistare l’area ed ad individuare le risorse per la costruzione nel successivo piano di investimenti e a far funzionare il distretto di via Bassa Tambura fino alla definitiva apertura del nuovo. Questa soluzione, PER INCISO, avrebbe tra l’altro permesso la riqualificazione di quell’area abbandonata e degradata con lo spostamento anche del capolinea e parcheggi per i pendolari.

Inoltre l’ASL, in base agli accordi fatti, ha successivamente presentato un progetto edilizio per la riorganizzazione dell’area del vecchio Ospedale: demolizione della struttura (lato mare), residenziale sia nel Padiglione Lombardi (lato Viareggio) che nell’area demolita con una terrazza vista mare ed un percorso di valorizzazione del Monte di Pasta fino al Castello, con modifica e riorganizzazione della viabilità interna, aree per i parcheggi a disposizione della nuova edificazione.

Sentiamo anche l’obbligo di suggerire al Sindaco che prima di procedere a questa scelta faccia ciò che in questi anni non è mai riuscito a fare: coinvolga nella scelta le Organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei medici e degli operatori sanitari, il Tribunale dei diritti del malato, dei cittadini, metta in piedi quella partecipazione che aveva evocato e promesso durante la campagna elettorale.

E nello stesso tempo dica alla città cosa ne farà dell’insufficiente ed inidoneo presidio sanitario di Largo Viale Roma e cosa decide per Marina di Massa.

ore: 19:56 | 

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