Abbiamo forti dubbi sulla scelta di riedificare il nuovo palasport nella sua vecchia sede di via Oliveti” sintetizzano così i due portavoce del M5S, Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, la volontà del sindaco Volpi di ricostruire il palazzetto dello sport nelle immediate vicinanze dell’azienda chimica della Solvay.
Nel piano di emergenza esterna della Protezione Civile riguardante lo stabilimento Solvay confinante, leggiamo che il luogo dove sorgeva e sorgerà il nuovo edificio sportivo si trova, in caso di incidente chimico, in “zona di danno” gialla, un’area dove si attendono effetti gravi ed irreversibili per le persone prive delle protezioni consigliate, ed effetti letali per soggetti particolarmente vulnerabili (anziani, bambini, ammalati).
Essendo prevista l’immediata evacuazione delle persone in caso di incidente avremmo mezzi e spazi adatti a gestire una situazione di emergenza di questa portata? Già abbiamo il problema dello stadio in quella zona. E’ il caso di aggiungerci anche il palazzetto?
Inoltre ricordiamo che sotto il campo scuola esiste una discarica interrata che, anche se definita sicura da Arpat, probabilmente andrebbe riclassificata con ulteriori accertamenti.
Nel passato si è fatto l’errore madornale di pensare un’area sportiva in piena zona industriale con polo chimico annesso.Vogliamo perseverare nell’errore oppure sarebbe il caso di pensare una nuova collocazione per il palazzetto? Noi suggeriamo la zona del mercato coperto delle Jare, area idonea come dimensioni, viabilità e logistica. Non ci vengano a dire che il problema sarebbe la destinazione urbanistica; ci vorrebbe forse qualche mese in più ma sarebbe una scelta saggia e lungimirante. Però quello che interessa all’Amministrazione probabilmente è la scadenza del 2018 dove, per la maggioranza, sarà importante mostrare alla città un palazzetto tanto promesso e sbandierato.