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giovedì, 12 gennaio, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/01/12/assessore-rutili-il-consigliere-benedetti-puo-stare-tranquillo-nessun-rischio-di-prescrizione-e-danno-erariale-circa-i-bollettini-ici-2011/

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Assessore Rutili: “Il consigliere Benedetti può stare tranquillo, nessun rischio di prescrizione e danno erariale circa i bollettini ici 2011″

di  Redazione web

“Il consigliere Benedetti può stare tranquillo, nessun rischio di prescrizione e danno erariale circa i bollettini ici 2011

Inizia così la risposta dell’assessore alle Finanze Giovanni Rutili in merito ai dubbi sollevati sulla questione, anche a mezzo stampa, dal consigliere di minoranza Stefano Benedetti. ”

Come succede normalmente per ogni mittente  – prosegue poi  l’assessore –  fa fede il timbro postale  della data di  spedizione mentre per chi riceve quello dell’effettivo recapito. Quindi, dato che tutti i bollettini Ici sono stati inviati prima del 31.12, gli atti sono validi e non ci sono problemi di prescrizione“.

L’Amministrazione Volpi sta procedendo in un’importante opera di recupero evasione con risultati storici per il comune (sempre oltre i 2 milioni di euro). Si tratta, in taluni casi, di scovare evasori totali (questo per esempio sulla Tari ha consentito di aumentare la base imponibile e ridurre il carico fiscale) mentre, in altri ,di andare a verificare la correttezza delle dichiarazioni dei contribuenti visto che i molti cambiamenti normativi talvolta possono portare ad errori.

Il prossimo traguardo per migliorare il servizio alla cittadinanza sarà di ridurre il tempo tra la scadenza del pagamento e il momento del controllo. Stiamo lavorando per portare a tre anni, dai 5 attuali, il tempo dell’invio dei solleciti in modo da facilitare il rapporto contribuente comune su questo tema delicato“.

Entrando nel dettaglio della questione avvisi, l’ufficio entrate ha disposto una nota con cui precisa che gli avvisi di accertamento Ici sono stati notificati entro i termini decadenziali stabiliti dalla normativa vigente, ossia entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento o la dichiarazione sono stati o avrebbero dovuto essere, effettuati.

Occorre infatti rammentare che, anche in tema di notifica degli avvisi di accertamento, deve farsi riferimento al principio generale, operante per ogni forma di notifica, della scissione soggettiva del momento perfezionativo del procedimento notificatorio per il notificante e per il destinatario.

In base a tale principio, enunciato dalla Corte Costituzionale nelle sentenze nn. 477/2002 e 28/2004, per la verifica della tempestività della notifica, deve aversi riguardo:

  • per il notificante, al momento della consegna dell’atto per la notifica all’ufficio Postale o all’ufficiale giudiziario;
  • per il destinatario, a quello di ricevimento dell’atto.

Conseguentemente, per il notificante l’efficacia della notifica ai fini della prescrizione e della decadenza avviene nel giorno di consegna del plico all’ufficio postale mentre, per il destinatario, la data di efficacia della notifica è quella del ricevimento del plico: da tale data decorrono infatti  i termini per il ricorso, per il pagamento dell’atto ecc.

Una consolidata giurisprudenza, in considerazione delle diverse esigenze di difesa delle parti processuali, ha inoltre ripetutamente affermato che il momento di perfezionamento della notifica per il notificante (in funzione della verifica della osservanza di termini perentori o di decadenza) deve essere distinto da quello in cui essa si perfeziona per il destinatario, dovendo aversi riguardo, per la verifica della tempestività della notifica da parte del notificante, al momento in cui la stessa ha completato tutte le attività di impulso del procedimento notificatorio che si esauriscono con la consegna dell’atto all’organo competente a eseguire la notifica (Ufficiale giudiziario, Ufficio Postale).
Per quanto concerne specificatamente gli atti di imposizione tributaria, si ritiene opportuno segnalare, tra le altre, la sentenza Cass. n.8298/2013 in cui, discutendosi del rispetto dei termini di decadenza per la notifica di un avviso di accertamento, è ben precisato che il c.d. principio della postalizzazione o scissione soggettiva “…ha carattere generale e trova applicazione non solo con riferimento agli atti processuali, ma anche agli atti di imposizione tributaria, con conseguente tempestività della spedizione dell’avviso di accertamento effettuata prima dello spirare del termine di decadenza gravante sull’ufficio”,  nonché l’Ordinanza n.351/2014 in cui, con maggiore precisione, si afferma che “…è tempestiva la spedizione dell’avviso di rettifica effettuata prima dello spirare del termine di decadenza gravante sull’ufficio, a nulla rilevando che la consegna al destinatario sia avvenuta successivamente a tale scadenza (Cass 15298/2008 e Ord.26053/2011).
E’ pertanto  evidente alla luce di quanto testè esposto la legittimità degli avvisi di accertamento Ici dal Comune di Massa  entro il termine decadenziale del 31/12/2016.

ore: 16:29 | 

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