Il disastrato ponte che porta al Parco Padula dovrà attendere e con lui, è chiaro, anche tutti i cittadini che avrebbero voluto recarsi al parco senza troppa fatica e senza percorrere un pezzo di provinciale. un ponte che nacque male già dall’inizio, progettato nel 1999 e inaugurato nel 2002 costato 500 milioni delle vecchie lire, l’opera in pratica non ha mai funzionato a pieno regime, dato che i due ascensori realizzati per l’accesso ai disabili non sono mai stati messi in funzione. Insomma probabilmente come spesso accade, si è voluto fare il passo più lungo della gamba, perché mantenere gli ascensori e soprattutto fornirli di un addetto, indispensabile per la sicurezza di chi li avrebbe usati ha un costo, cui le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai voluto far fronte. Al di là di questo però, con o senza ascensore, è un peccato che da mesi ormai non si possa più utilizzare neppure la passerella, a causa di un paio di travi rotte e l’ingresso sia del tutto sbarrato. E parlare con l’Assessore competente, Massimiliano Bernardi, certo non fa sperare in una soluzione per il prossimo futuro: “Ci sono cose ben più importanti del ponte”, afferma, “dobbiamo mettere in sicurezza gli edifici scolastici e gli interventi, anche quando sono di piccola entità, se sommati pesano, in tempi di crisi come questo”. Allora, proprio a proposito di edifici scolastici, a quando la riparazione del tetto della casa dello studente? Anche questa questione è tutta da vedere dato che se Bernardi parla di 15 mila euro che dovranno essere deliberati nel prossimo Consiglio Comunale, quella cifra sembrerebbe appena sufficiente per istallare le linee vita che serviranno al sopralluogo atto a quantificare l’entità del danno e, solo allora, si potrà parlare di progetto e si spera, finanziarlo.