Da lunedì 18 giugno prossimo, le tre farmacie comunali: n°1 in zona tribunale, n°2 in via Zini a Marina e n°4 in Partaccia offriranno all’utenza il servizio di prenotazione delle visite specialistiche.

Lo ha annunciato in conferenza stampa l’assessore alla sanità Franca Leonardi affiancata dall’assessore alle nuove tecnologie Lina Coppa, dalla dirigente del settore entrate Maria Stella Fialdini e dai responsabili direttori delle rispettive farmacie.

Il servizio promosso dall’assessorato alla sanità sarà attuato inizialmente in via sperimentale attraverso l’impiego di un operatore che, per 36 ore settimanali su cinque giorni lavorativi, sarà a disposizione dell’utenza in orari prestabiliti nelle citate farmacie per prenotare visite specialistiche regolarmente richieste da un medico.

Attraverso una convenzione con l’Asl n°1 per la condivisione del programma CUP e la collaborazione dei servizi tecnologici comunali, le tre farmacie potranno infatti offrire il medesimo servizio offerto nei distretti sanitari di zona per quanto riguarda la prenotazione delle visite che l’utente pagherà poi, secondo le modalità classiche, prima della loro fruizione.

Come ha spiegato l’assessore Leonardi, l’Amministrazione comunale, condividendo l’impostazione del decreto legislativo 153/2009 secondo cui le farmacie sono presidi sanitari che possono esercitare specifiche funzioni, “ha voluto a Massa iniziare a proprie spese un percorso in questo senso in attesa che Regione Toscana e OO.SS. legiferino sull’argomento”.

“Se tutte le farmacie, compreso le private, condividessero la medesima impostazione si potrebbero  avere su Massa ben 22 presidi sanitari” – ha commentato l’assessore Leonardi per la quale il progetto tende non solo ad una forte rivalutazione delle farmacie che assicurano sul territorio la visibilità di presidio sanitario a favore dei cittadini e rende loro più facile l’accesso a certi servizi ma punta anche a recuperare ruolo e funzione propria del farmacista, un professionista specializzato, parte del Servizio Sanitario Nazionale, che in questo caso di Massa si fa anche carico dell’educazione alla salute dei suoi concittadini.