Il reintegro e successivo licenziamento di Antonio Delvino come direttore della Asl 1 di Massa Carrara sta creando un gran caos sia in Regione che in provincia. Dai più arrivano commenti che addossano ogni responsabilità alla giunta Rossi e allo stesso governatore. «La vicenda Delvino colpirà le tasche dei toscani; la Regione ha gestito la vicenda in maniera del tutto pasticciata». Queste le parole di Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale della Lega Nord, membro della commissione Sanità e della commissione di inchiesta sulla Asl apuana. Lazzeri parla di danno economico perché a Delvino vanno circa 130.000 euro lordi, ossia lo stipendio di un anno da quando è stato fatto dimettere al giorno della sentenza di reintegro. Inoltre, andranno affrontate altre spese perché è molto probabile che dopo il licenziamento sarà avviato un nuovo ricorso. Ma Lazzeri, se la prende anche con l’assenza del Presidente Rossi che in Consiglio Regionale ha lasciato il compito di illustrare la situazione all’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori. A chiedere le dimissioni del presidente della Regione, ancora una volta, è Stefano Benedetti. Il consigliere comunale del PDL parla di Delvino come capro espiatorio, e di un immediato licenziamento che ha lo scopo di eliminare un personaggio scomodo. Dopo un anno invece qualcuno dovrebbe chiarire come stanno le cose e le cause del buco milionario.
