Un cammino cominciato già l’ottobre scorso quando Italia Nostra ha incontrato gli anziani della casa di riposo, l’animatrice Stefania Ragionieri e le insegnanti della scuola primaria Saffi. L’idea quella di raccontare ai bambini la storia, ma non quella che si legge sui libri di scuola, quella vissuta da tanti nonni che, come afferma Mario Venutelli, “rappresentano un tesoro da valorizzare”, in quanto unici testimoni di un mondo che davvero si presentava del tutto diverso da quello di oggi; un mondo fatto di ristrettezze ma forse anche di maggiore solidarietà. Tutta la scuola, è stata coinvolta, dalle prime e le seconde, che hanno partecipato alle festività natalizie, alle terze che hanno creato biglietti pasquali, fino alle quarte e le quinte che invece sono state impegnate ricostruire la storia della Carrara risorgimentale, anche grazie alle interviste fatte agli ospiti della Casa di Riposo: proprio dal racconto che faceva il trisavolo della signora Vittoria Cordiviola è infatti nata una filastrocca composta dai bambini stessi. Ma oltre a ciò, fondamentale il percorso che gli insegnanti hanno elaborato in classe, con le impressioni dei bambini e le visite in centro, riscoprendo tra le strade e le piazze tutta la storia del Risorgimento apuano. “È importante capire quanto la città possa essere considerata un museo diffuso”, ha affermato Venutelli, “e non soltanto questo, ma la sommatoria dei segni lasciati dalla civiltà umana, senza i quali l’attualità non avrebbe memoria”.