Eaton: potrebbe sbloccarsi qualcosa questa mattina per gli operai della multinazionale, in mobilità dal 15 dicembre scorso. Domani a Roma, precisamente al Ministero dello Sviluppo economico, si troverà  il capogruppo del PdL di Massa Corrado Amorese, per  una  riunione con il sottosegretario Saglia per definire un importante progetto. I dettagli verranno resi noti solo domani, ma pare si sia aperto uno spiraglio per un nuovo periodo di ammortizzatore sociale che dovrebbe facilitare il percorso di nuovi insediamenti industriali nell’area oggi improduttiva. Dunque, ancora non si può parlare di reindustrializzazione, ma di una nuova forma di ammortizzatore sociale che dovrebbe consentire a possibili nuovi imprenditori di insediarsi senza il peso della mobilità per oltre 300 operai. Amorese vuole andarci cauto, perché in queste ore si stanno definendo i dettagli, ma pare che si siano trovati dei fondi che permetterebbero di accendere una sorta di cassa integrazione prolungata, senza il contributo dell’azienda. Dunque, da quel che si può capire, interamente pagata dal Governo centrale. Ma non è finita: sempre sul fronte del sostegno, Amorese, accusato più volte di non aver intercettato nessuna personalità nazionale da portare sul territorio per incontrare i lavoratori e portare la solidarietà del governo, preannuncia la visita di Altero Matteoli a Massa, in programma per metà marzo.   Dunque i riflettori non sono spenti su Eaton. Dalla fabbrica arriva un’unica notizia post assemblea: il sindaco Pucci ha convocato il tavolo con Regione e Provincia, per lunedì 14 febbraio. Il tavolo era stato chiesto dalle sigle sindacali e dalla Rsu per fare il punto della situazione sullo stato di reindustrializzazione dell’area.