Ecco come avveniva l’aggiudicazione dei lavori pubblici all’interno del carcere di Massa: in poche ore il Pm Rossella Soffio, titolare dell’inchiesta sugli appalti pilotati nella casa circondariale, ha ricostruito assieme al sovrintendente della squadra mobile Vietina, unico testimone ascoltato, il modus operandi dell’ex direttore Salvatore Iodice, di Prospero Santacroce, amministratore della ditta Comies e di Stefano Tendola, geometra del provveditorato alle opere pubbliche di Marina di Carrara. Ieri mattina al Tribunale di Massa, durante la terza udienza del processo, sono state fatte ascoltare al giudice Maria Cristina Failla le intercettazioni telefoniche tra i vari soggetti imputati e mostrate le carte, i fax, le mail con le quali, secondo l’accusa, Iodice, Tendola, Santacroce e numerosi altri imprenditori, si mettevano d’accordo per pilotare i lavori pubblici all’interno del carcere. È il caso dei lavori alla rotonda: il 20 febbraio 2009 a seguito di un sopralluogo, l’architetto Bernardini dichiara che ci sono gli estremi per la somma urgenza, ma la Mobile scopre che Bernerdini non ha mai effettuato quel sopralluogo, i registri del carcere non lo nominano tra i visitatori e il suo telefono viene agganciato per tutto il giorno da una cella di Marina di Carrara. Alle 12 Iodice invia tramite fax un sollecito ai lavori pubblici per la somma urgenza ma, intercettato al telefono alle 9.06, l’ex direttore aveva già rivelato che era stata accolta la perizia di Bernardini. Il 20 febbraio, alle 9.50. ovvero prima ancora che si dichiarasse la somma urgenza e che la Comies venisse contattata per i lavori, Santacroce con un altro imprenditore, che poi otterrà parte dei lavori in sub appalto, si reca in carcere per un sopralluogo. Insomma la ditta è già lì anche se i lavori non le sono stati assegnati. Inoltre il 17 febbraio, quindi molti giorni prima, la Comies avrebbe già formulato la sua offerta con l’11% di ribasso: documento ritrovato dalla Mobile nel pen drive di Tendola. Il tutto verrà suggellato, come accadeva di solito, il 24 febbraio con un pranzo da Riccà, pagato da Santacroce a Tendola, Bernardini e Riccardi, dirigente delle opere pubbliche. Infine ci sono le intercettazioni e le fatture che proverebbero che la Comies avrebbe effettuato lavori nella villa privata di Iodice per oltre 20 mila euro, a prezzi ribassati del 50%, come ringraziamento per tutti quei lavori assegnati a Santacroce.
