Nuove spese a carico dei cittadini per colpa di Gaia Spa: a preannunciare l’ennesima cattiva notizia in qualche modo riconducibile al gestore del servizio idrico è il consigliere carrarese del pdl Gianni Ilari, che anticipa l’imminente approvazione, da parte del municipio di piazza 2 giugno, di un provvedimento con cui si impone l’allacciamento alle rete fognaria per gli immobili che ancora non sono provvisti di questo impianto. L’esponente azzurro precisa che questo regolamento – che da attuazione a una legge nazionale – comporterà tutta una serie di oneri a carico dei cittadini, nonché una considerevole trafila burocratica: il problema, spiega Ilari è che se una parte del territorio è sprovvisto di fognatura, non è certo responsabilità dei cittadini, ma è piuttosto per colpa di Gaia e dell’Ato, il consorzio che riunisce 51 comuni tra massa-carrara, lucca e pistoia per la gestione del servizio idrico. “I cittadini di Gragnana saranno costretti a dover adempiere a questo provvedimento, perché – nonostante Gaia abbia già presentato il progetto per la fognatura nera nel paese, come cantierabile e finanziato, per un importo di 200.000,00 euro, ad oggi non ci fognature”. Stesso discorso, prosegue il consigliere del Pdl, vale per alcune zone di Avenza. In entrambi i casi, sottolinea polemicamente Ilari, le fognature non ci sono e non si sa dove siano finiti i soldi: prima di sanzionare i cittadini bisognerebbe effettuare questi interventi , conclude l’esponente azzurro, aggiungendo la sua voce al coro di coloro che sempre più spesso chiedono l’uscita del comune da Gaia.
