Il cosiddetto “atto di compartecipazione”, ovvero il regolamento relativo alla quota stanziabile dai famigliari di anziani non autosufficienti residenti in case di riposo comunali, in commissione sociale a Carrara, tarda ad essere approvato. Da mesi ormai l’Assessorato avrebbe stilato la bozza ma, ad oggi mancherebbero necessari ragguagli tecnici senza i quali i consiglieri non possono presentarlo in Consiglio Comunale e, data l’imminenza del giorno stabilito, il 31 gennaio, i tempi stringono. Di questo si preoccupa la Consulta anziani che sollecita la Commissione: “Solo dopo l’approvazione”, dichiara il Presidente Ernesto Fazzi, “riusciremo ad avere più risorse per la non autosufficienza delle persone assistite secondo i loro redditi, non si può perdere altro tempo”. E dalla Consulta emergono anche altre riflessioni, come la preoccupazione per il dissesto finanziario dell’Azienda Sanitaria: “A causa della voragine creatasi”, sostengono, “rischiamo di perdere l’Hospice già confermato nel Pal, nonché le importantissime cure intermedie”. Non ultima infine la necessità, da parte degli anziani, di conoscere la sorte del distretto sanitario di Avenza i cui lavori, proprio a causa del buco di bilancio Asl, sono al momento fermi e nulla si sa circa l’eventuale insediamento del distretto all’interno di tutto il complesso, parte del quale risulta ancora ospitare la Scuola Da Vinci.
