Novembre e dicembre 2015 avrebbero dovuto essere i primi due mesi di raccolta “porta a porta ” in centro città a Massa. Le risorse per estendere la differenziata furono messe a bilancio con una variazione ad ottobre scorso: si parla di 80 mila euro per far partire il progetto di Asmiu già pronto da anni, ma poi si è bloccato tutto. Il comune di Massa, inoltre, aveva promesso la copertura del “porta a porta”anche per il 2016 e aveva garantito che poi, una volta avviato, il progetto non si sarebbe più fermato, ovvero il servizio non sarebbe mai stato sottratto alla cittadinanza.

Per far partire tutto questo pare non manchino i soldi, il costo aggiuntivo per il servizio è di 400 mila euro spalmati nei prossimi due anni, per un “porta a porta” esteso a Romagnano, alla Zecca e al centro città, ma pare manchi l’atto di indirizzo per avviare l’iter. L’amministratore unico di Asmiu, Federico Orlandi,conferma che gli uffici sono in attesa di questo atto di indirizzo che, in pratica, dovrebbe permettere l’assunzione dei primi sette operai addetti al “porta a porta”: tre lavoratori già presenti in Asmiu, come part time, da portare a full time e altri quattro neo assunti.

Asmiu non è rimasta con le mani in mano in questi mesi e sta già organizzando la futura campagna informativa per il nuovo “porta a porta” in città, per non arrivare impreparata all’ultimo momento. Invece, in consiglio comunale sono state presentate interpellanze per chiedere i motivi dei ritardi e per capire che fine abbia fatto il “porta a porta” dei mesi di novembre e dicembre e perché le variazioni di bilancio, con cui si veicolano i soldi dei cittadini, non rispettino mai le tempistiche.

Il tutto, nell’attesa che prenda forma il cosiddetto Ato comprensoriale dei rifiuti, ossia quell’operazione che prevede il passaggio della raccolta e della gestione dei rifiuti solidi di tutta la Toscana del Nord a una sola azienda in cui dovrebbero confluire le aziende che oggi svolgono questa attività come Asmiu a Massa, Amia a Carrara e altre in altre città del nord della regione. Una trasformazione che potrebbe avere contraccolpi anche sul porta a porta.

 

il tirreno