L’anteprima del video è in programma sabato alle 10.30 a Palazzo Ducale.
Il Parco regionale delle Alpi Apuane celebra i suoi primi quarant’anni con un progetto che mette al centro le persone e il loro legame con il territorio. Si intitola “Quaranta storie per quarant’anni” l’iniziativa video pensata per raccontare, attraverso volti e testimonianze, l’identità di una comunità che in queste montagne vive, lavora e costruisce il proprio futuro.
L’obiettivo è chiaro: non limitarsi a celebrare la bellezza del paesaggio, ma valorizzare chi ogni giorno contribuisce a custodirlo. Il Parco non è soltanto natura incontaminata, ma uno spazio abitato, attraversato da esperienze, tradizioni e nuove progettualità. L’ambiente diventa così parte integrante della vita quotidiana.
I protagonisti del progetto sono quaranta persone, selezionate nei diversi ambiti geografici dell’area protetta per rappresentare simbolicamente una comunità composta da oltre 16mila residenti. Di questi, 742 vivono all’interno dei confini del Parco, mentre i restanti risiedono nell’area contigua.
Dalle interviste emergono racconti che parlano di radici e di scelte coraggiose: c’è chi ha deciso di restare o di tornare alla terra, recuperando antichi mestieri e produzioni di qualità, e chi ha trasformato competenze ed esperienze in nuove opportunità legate all’ospitalità diffusa, agli agriturismi e alla valorizzazione delle risorse locali. Il Parco è anche una rete di rifugi e presìdi montani, punti di riferimento per escursionisti e luoghi in cui accoglienza e passione si intrecciano, rendendo la montagna uno spazio vissuto e sicuro.

A sottolineare il valore dell’iniziativa sono il presidente del Parco, Andrea Tagliasacchi, e la direttrice Donella Consolati. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara che, come evidenziato dal presidente Enrico Isoppi, ha accolto con convinzione e entusiasmo questa proposta culturale.
L’anteprima del video è in programma sabato alle 10.30 a Palazzo Ducale. Un appuntamento che non vuole essere soltanto celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere su un territorio che in quarant’anni ha saputo difendere la propria identità, aprendosi al tempo stesso all’innovazione.
Il messaggio che arriva dalle Apuane è forte e attuale: ambiente, cultura e lavoro possono convivere e diventare motore di sviluppo. Perché queste montagne non sono solo un paesaggio da ammirare, ma una comunità che ogni giorno sceglie di restare e di guardare avanti.
