Massimo Bertozzi racconta il “Bosco di Poveromo” e la Versilia dei poeti e degli artisti nella conferenza “Orfeo in Versilia”, sabato 24 gennaio nella Sala della Resistenza–Palazzo Ducale
C’era una volta quello che Bocklin considerava il “Bosco di Poveromo”: un’immensa macchia selvaggia illuminata da radure improvvise, spaccata in due dal “padule apuano” e dalla foce Cinquale.
Negli anni Trenta del secolo scorso, Curzio Malaparte ha riassunto, e un po’ inventato da par suo, il senso panico dei luoghi: non solo vi cavalcò D’Annunzio, ma “su questa riva solitaria ha per lungo tempo abitato Aldous Huxley, l’autore di Punto contro punto, e qui viveva Lawrence a cercare il folto letto d’erbe aromatiche di Lady Chatterley”.
Si rinnova così il mito della grande “falce lunare” della Versilia: la più felice e poetica riva del Tirreno, che Byron chiamava in greco, dopo che il rogo di Shelley fu spento nel vino, “riva più nobile di quella di Ilio”.
Questa terra, abitata dalla poesia fin dall’origine dei tempi, fu “scoperta” negli anni tra le due guerre mondiali da un gruppo di pittori, stanchi di rigori classici e di stentorei ritorni all’ordine, che cercarono qui una rigenerazione formale al cospetto della natura: Arturo Dazzi e Carlo Carrà, Ardengo Soffici e Achille Funi, Raffaele De Grada e Felice Carena, che hanno lasciato di questi luoghi immagini incantate e indimenticabili.
Dopo l’ultima guerra questi luoghi furono riscoperti ancora una volta da un giovane poeta e scrittore: Pier Paolo Pasolini, che per almeno un decennio, tra i primi anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, trascorreva qui, a Villa Glicine, alcune settimane di operose vacanze, innamorato della “spiaggia del Cinquale”, della sua “campagna interamente umana” e di “quel po’ po’ di sfondo dei monti della Versilia”.
Tutto questo verrà raccontato e illustrato da Massimo Bertozzi, nell’ambito della conferenza “Orfeo in Versilia. Pasolini e la riscoperta del Cinquale” organizzata dal Circolo Briciole, nella Sala della Resistenza di Palazzo Ducale, sabato 24 gennaio alle ore 17.30.
Massimo Bertozzi, critico e storico dell’arte è stato per oltre vent’anni curatore degli spazi espositivi di Palazzo Ducale.
È stato altresì ideatore del Museo Guadagnucci, di cui ha curato la realizzazione, ricoprendo anche l’incarico di direttore tra 2016 e il 2018.
Attualmente è curatore degli spazi espositivi di Palazzo Cucchiari a Carrara
