Massa è ufficialmente tra le dieci città finaliste in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. L’audizione al Ministero il 27 febbraio

L’elenco è stato reso noto oggi dal Ministero della Cultura al termine della selezione che ha visto esaminate 23 candidature dalla Commissione presieduta da Davide Maria Desario, nominata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

«Il sogno continua, la luna è un po’ più vicina» – ha commentato il sindaco di Massa Francesco Persiani, esprimendo grande soddisfazione per un riconoscimento che conferma la solidità e la visione del dossier di candidatura presentato dalla città. Le dieci città finaliste saranno audite nel mese di marzo; al termine delle audizioni verrà proclamata la vincitrice, che riceverà un finanziamento di un milione di euro.

“Esprimiamo grande soddisfazione nell’apprendere che Massa è una delle dieci città candidate a diventare la Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie al progetto ‘La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia’commenta l’On. Alessandro Amorese – Il nostro è un territorio che, dalla città di Massa fino all’intera provincia, ha puntato molto sulla cultura, anche attraverso l’investimento specifico dei fondi del PNRR destinati a strutture culturali che sono state riqualificate ed ammodernate. Un tale progetto ha certamente tutte le carte in regola per essere il vincitore, mentre oggi vive questo primo importante riconoscimento nel classificarsi tra i finalisti. Questa terra di frontiera, è scrigno di un’identità culturale che fa parte della sua storia e che, oggi, è ancor più proiettata verso il futuro”.

Accedono alla fase finale

1. Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona – Ancona. Questo adesso
3. Catania – Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì – I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
7. Massa La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo

 Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria.

Massa è convocata per il 27 febbraio alle 10.15. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026.