La società chiede l’annullamento del verbale e della determinazione della Conferenza paritetica. Lo scontro si allarga: Comune, Provincia e azienda in tribunale
Lo scontro legale sulla variante urbanistica per l’area ex Dalmine si arricchisce di un nuovo capitolo. La Sogegross, proprietaria del lotto e proponente della variante approvata dal Comune di Massa, ha depositato un nuovo ricorso al Tar della Toscana per chiedere l’annullamento del verbale e della determinazione della Conferenza paritetica interistituzionale che aveva bocciato l’atto comunale, giudicandolo in contrasto con il Piano territoriale di coordinamento (Ptc) provinciale e con la normativa regionale sul governo del territorio.
Si tratta del terzo fronte giudiziario aperto sulla vicenda. Il primo era stato quello della Provincia di Massa-Carrara, che già a gennaio aveva impugnato davanti al Tar l’approvazione della variante da parte del consiglio comunale, in linea con quanto deliberato nel novembre 2023 dal consiglio provinciale.
Già a dicembre 2024 la Provincia aveva inoltre chiesto l’intervento della Conferenza paritetica interistituzionale della Regione Toscana, sollevando il problema dei contrasti con la disciplina urbanistica e paesaggistica. La Conferenza, nel marzo scorso, aveva dato ragione alla Provincia, sottolineando che la variante restava inefficace e invitando il Comune di Massa a ritirarla.
Una decisione che aveva spinto lo stesso Comune di Massa ad aprire un secondo fronte giudiziario: un ricorso al Tar contro la Regione Toscana per ottenere l’annullamento del provvedimento conclusivo della Conferenza paritetica.
Infine, a fine luglio, la nuova mossa: il ricorso di Sogegross, intenzionata a difendere un progetto urbanistico che ritiene legittimo e di interesse diretto per l’attività aziendale.
La “tribolata” variante sull’area ex Dalmine, dunque, si trova ora sospesa tra atti contestati e sentenze attese: una vicenda che, a distanza di mesi, e si annuncia ancora lunga nelle aule dei tribunali amministrativi
Variante ex Dalmine: le tappe della vicenda
- Novembre 2023 – Il consiglio provinciale di Massa-Carrara esprime la propria contrarietà alla variante al Regolamento urbanistico approvata dal Comune di Massa.
- Dicembre 2024 – La Provincia si rivolge alla Conferenza Paritetica interistituzionale della Regione Toscana per evidenziare i contrasti con il Ptc provinciale e con la normativa regionale.
- Gennaio 2025 – La Provincia presenta il primo ricorso al Tar contro l’approvazione comunale della variante.
- Marzo 2025 – La Conferenza paritetica si pronuncia: riconosce i contrasti e invita il Comune a ritirare la variante, altrimenti resterà inefficace.
- Primavera 2025 – Il Comune di Massa apre il secondo fronte legale, ricorrendo al Tar contro la Regione Toscana per chiedere l’annullamento del provvedimento della Conferenza.
- Luglio 2025 – La Sogegross, azienda proprietaria dell’area ex Dalmine, presenta un terzo ricorso al Tar per l’annullamento del verbale e della determinazione della Conferenza paritetica.
