Nessun trasferimento. Almeno fino alla fine dell’anno scolastico, gli studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto professionale Salvetti rimarranno nelle aule della scuola media Bertagnini. Una decisione giunta dopo giorni di tensioni e proteste, culminate in un’importante giornata di confronto e dibattito che ha coinvolto oltre cento persone, tra studenti, famiglie, docenti, sindacati e rappresentanti istituzionali.
A rischio erano cinque classi del corso turistico, circa cento studenti, oltre a una ventina di tra docenti e personale Ata, che avrebbero dovuto essere trasferiti nell’edificio dell’ex scuola Alfieri. Una struttura che, seppur dichiarata agibile dal Comune, presenta ancora gravi criticità: uscite di emergenza assenti, lavori in corso ai piani superiori e ponteggi che occupano il cortile esterno, destinato a punto di raccolta in caso di emergenza.
Il Caso Sollevato giovedi scorso
Il caso è esploso giovedì scorso, quando è diventata di dominio pubblico a l’intenzione dell’amministrazione comunale di Massa di liberare le aule della Bertagnini per fare spazio temporaneamente alle sale-lettura della biblioteca civica, costretta a lasciare Palazzo Colombini per via dei lavori di riqualificazione finanziati con oltre 8 milioni del Pnrr. La scadenza ravvicinata dei fondi aveva spinto il Comune a fissare la data del trasferimento degli studenti per il 12 maggio.
Il Cambio di Rotta
Tuttavia, nella giornata di ieri è arrivata la svolta. Durante una frenetica mattinata, si sono tenute in parallelo la Commissione comunale per gli affari istituzionali e un’assemblea d’istituto a Palazzo Ducale. In quest’ultima, guidata dalla dirigente Addolorata Langella e dalla provveditrice Marta Castagna, è emersa con forza la volontà di restare alla Bertagnini fino al termine dell’anno scolastico.
Il sindaco Francesco Persiani ha preso atto della posizione della scuola e della Provincia, dichiarando: «Non è un passo indietro da parte del Comune, ma una presa d’atto dell’indisponibilità a collaborare da parte degli altri enti. Abbiamo optato per un’altra soluzione». Il “piano B” prevede che gli studenti del Salvetti restino dove sono, mentre le sale-lettura della biblioteca resteranno a Palazzo Colombini fino alla fine di giugno. Da fine maggio comincerà il trasferimento dei materiali, ma solo dopo la chiusura dell’anno scolastico si procederà con lo spostamento definitivo alla Bertagnini.
Le Incognite di Settembre
Nonostante il sospiro di sollievo per l’immediato, restano le preoccupazioni per il futuro. «A settembre il problema potrebbe ripresentarsi, se i lavori all’ex Alfieri non saranno completati», ha dichiarato la dirigente Langella. Per questo motivo, durante l’assemblea è emersa la richiesta di coinvolgere il prefetto.
La proposta, avanzata dalla provveditrice Castagna, è quella di aprire un tavolo di concertazione presso la Prefettura. «Dobbiamo trovare una soluzione condivisa e definitiva – ha spiegato – per evitare che il problema si ripresenti a settembre». La proposta ha ricevuto il pieno sostegno di studenti e genitori, protagonisti anche di un sit-in di protesta davanti alla sede della Provincia.
Conclusioni
La decisione di sospendere il trasferimento rappresenta una vittoria per la comunità scolastica del Salvetti, ma la questione resta aperta. Le criticità strutturali dell’ex scuola Alfieri e la pressione dei tempi legati ai fondi del Pnrr impongono una pianificazione chiara per il futuro. Il coinvolgimento del prefetto potrebbe essere il primo passo per mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti e trovare una soluzione stabile per il prossimo anno scolastico.
