Durante i servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi, il personale del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare – Stazione di Pontremoli hanno denunciato una persona che sparava all’interno di una cava abbandonata alla periferia del paese.
La pattuglia stava svolgendo gli accertamenti sulla segnalazione di presunto maltrattamento a carico di un cane quando, in giornata di silenzio venatorio, sentiva ripetuti colpi di arma da fuoco. Pensando potesse trattarsi di un bracconiere, il personale si portava immediatamente nella zona da cui provenivano i colpi. Avvicinandosi con cautela osservavano dapprima un fuoristrada parcheggiato in una strada secondaria e poi, arrivando sul piazzale di una cava abbandonata, una persona con in mano un fucile che aveva appena sparato. Si accertava poi che il luogo era stato allestito come un rudimentale poligono con un treppiede d’appoggio per i fucili ed una struttura metallica su cui appoggiare i bersagli. Sul terreno erano inoltre distribuiti numerosissimi bossoli di vario genere, mentre i cartelli e gli oggetti sparsi sul piazzale mostravano tutti di essere stati utilizzati come bersagli.
Il luogo si trova in prossimità della ferrovia e di una strada sterrata frequentata soprattutto dai cacciatori, ma a distanza inferiore a cento metri dalle prime abitazioni ed in prossimità della strada statale, per cui l’attività di tiro costituiva sicuramente gravissimo pericolo per l’incolumità dei cittadini, viste le capacità offensive dell’arma, una carabina ad anima rigata con notevole gittata, e l’assenza di qualunque misura di sicurezza.
Si procedeva quindi all’identificazione del soggetto, un cittadino di 56 anni residente nella zona, che veniva denunciato a piede libero per violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza punito dall’art.703 del Codice Penale (accensione ed esplosioni pericolose) ed anche per caccia in giorno di silenzio venatorio, visto che il fucile era detenuto ad uso caccia. Si è proceduto poi al sequestro del fucile e del treppiede.
Saranno svolti successivi approfondimenti anche per individuare la responsabilità di altri soggetti e al fine di assicurare la bonifica ambientale dell’area.
I Carabinieri Forestali, ora inquadrati nei ruoli dell’Arma dei Carabinieri, continuano ininterrottamente la loro attività a tutela dell’ambiente e invitano perciò tutti i cittadini a segnalare ai reparti sul territorio ogni minaccia all’integrità dell’ambiente nelle sue varie componenti.
