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lunedì, 16 gennaio, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/01/16/ritrovamento-cadavere-sul-sagro-il-comunicato-della-polizia/

Mediavideo Antenna3

Ritrovamento cadavere sul Sagro. Il comunicato della Polizia

di  Redazione web

Ritrovamento resti di cadavere in loc. Canaloni al confine alpino della zona delle citta’ di massa (ms) e carrara (ms) loc. Foce luccica – passo del Vergheto.

Nel tardo pomeriggio del 30 dicembre 2016 giungeva notizia presso questa Squadra Mobile del ritrovamento, ad opera di alcuni escursionisti speleologi nella zona montuosa di questa provincia, di un cadavere che si trovava adagiato sotto un costone di roccia nella zona montuosa innanzidetta. Immediate e laboriose indagini di p.g. indirizzavano le ricerche dapprima verso alcuni soggetti che risultavano scomparsi in questo comprensorio e di cui veniva segnalata l’assenza da parte di alcuni familiari. Successivamente le incongruenze rilevate, in sede d’investigazione, fornivano, tuttavia, alcune chiavi d’interpretazione del caso, assolutamente diverse. Infatti il cadavere si presentava munito di un giubbotto (marca polbot), di tipo invernale, che recava una misteriosa sigla, vergata a mano, con pennarello indelebile, proprio sull’etichetta retrostante, con dicitura “13 SCOTTO”,poi alcuni scontrini, quasi illegibili, di alcuni esercizi commerciali  di generi alimentari della zona di  una  provincia che si scoprira’ essere, attraverso una serie di comparazioni, Grosseto (Porto Santo Stefano e Manciano –GR-)  e di una conchiglia (simbolo religioso del cammino di Compostela, in Spagna).  Si decideva, una volta  individuata la zona di Manciano e Porto Santo Stefano, di effetture ricerche su eventuali scomparse ed assenze di cittadini di quei luoghi, tutte pero’ con esito negativo. L’attenzione degli investigatori si appuntava allora sulla sigla menzionata e segnata sul giubbotto, con una modalita’ del tutto simile al ‘modus operandi’ di soggetti che svolgono l’esistenza di vita all’interno di comunita’, onde evitare la confusione di capi di abbigliamento e vestiari vari. Le ricerche venivano direzionate su comunita’ e  luoghi di cura della zona indicata, dove si apprendeva che, in una struttura di degenza per anziani, era stato ricoverato  un signore che rispondeva al nome di SCOTTO EMILIO, nato a Monte Argentario (GR) il 13.04.1918 e deceduto in data 19.02.2015. Si giungeva alla scoperta che, all’atto della morte, un familiare del signore in questione, la di lui figlia scotto franca, aveva donato, riconoscendolo come appartenente al defunto padre,  il capo di abbigliamento in questione ed il numero (13) impressovi dal personale della casa di cura per anziani “la Cupolina” di Manciano (GR) e che coincideva con il progressivo numero del ricovero, ad un individuo di colore, un clochard, che era solito frequentare la zona del cimitero del limitrofo paese di porto Santo Stefano (Gr). Le ricerche venivano direzionate in quella zona e si appurava dalle investigazioni in loco (anche attraverso le s.i.t. del custode del cimitero) che l’individuo, di cui si cercava  di scoprire l’identita’, in realta’ poteva benissimo corrispondere al nome DI  NOVA NOVA PEDRO RAFAEL, CITTADINO DOMINICANO, NATO IL 19.05.1958, IN ITALIA S.F.D., SEDICENTE CITTADINO SPAGNOLO, privo di qualsiasi documentod’identita’, sottoposto a fotosegnalamento in data 20.11.2015 dal gabinetto prov.le di polizia scientifica della questura di Grosseto (nonche’ ulteriori attivita’ di rilevamento da parte di altri comandi territoriali arma carabinieri della zona), con precedenti per resistenza a p.u. e destinatario di ordine di espulsione  del questore di grosseto sempre in pari data. Veniva successivamente mostrata la foto del NOVA NOVA al personale degli esercizi commerciali di quella zona, al personale dei cimiteri di porto santo stefano e manciano e alla signora scotto franca insieme al di lei marito, mennella luigi. Tutte le persone escusse a s.i.t. riconoscevano nella foto mostrata in NOVA NOVA PEDRO RAFAEL, soggetto girovago, particolarmente religioso, dedito alla cura gratuita e del tutto disinteressata , per altro non richiesta, delle tombe dei cimiteri dei posti dove occasionalmente si fermava.

Non si conoscono, al momento, i motivi e le modalita’ attraverso cui il soggetto possa essere arrivato in questa zona, vagabondando in zone impervie e difficoltose, meta anche di individui aspiranti l’eremitaggio. Si attende, comunque, un ulteriore esito da esami anatomici di medicina legale per avere certezza definitiva circa l’individuo identificato.

ore: 20:32 | 

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