Il rogo in una palazzina di edilizia popolare a San Vito. Le fiamme sarebbero partite dall’appartamento al piano terra dove viveva la coppia deceduta. Tredici persone coinvolte, tra loro un neonato

Due persone sono morte e altre tredici sono rimaste coinvolte in un violento incendio divampato nella notte in una palazzina di edilizia popolare a San Vito, a Lucca, all’angolo tra via Bertini e via Corsica.

Le vittime sono Gianluca Del Papa, 65 anni, e Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, entrambi lucchesi e conviventi. Secondo una prima ricostruzione, il rogo sarebbe iniziato proprio nell’appartamento della coppia, al piano terra, per poi svilupparsi rapidamente e riempire di fumo l’intero edificio.

L’allarme è scattato intorno alle 23.30. Quando i vigili del fuoco sono arrivati, diversi residenti erano già impossibilitati a utilizzare le scale a causa del fumo e avevano trovato rifugio sui balconi. I soccorritori hanno quindi provveduto a mettere in sicurezza l’edificio e a portare fuori una dozzina di persone appartenenti a diversi nuclei familiari, tra cui anche un neonato.

Una volta domate le fiamme nell’appartamento al piano terra, i vigili del fuoco hanno effettuato le verifiche all’interno dell’abitazione. È stato allora trovato il corpo senza vita dei due occupanti.

Il bilancio dell’incendio è particolarmente pesante anche per le persone rimaste intossicate. Tra i tredici coinvolti ci sono quattro bambini. Una donna di circa sessant’anni è stata trasferita in codice rosso all’ospedale di Pisa. Altre otto persone, cinque adulti e tre bambini, sono state accompagnate in ospedale in codice giallo, mentre altre tre, due adulti e un bambino, sono state assistite in codice verde.

Restano da chiarire le cause dell’incendio. Al momento, l’ipotesi è quella di un’origine accidentale all’interno dell’appartamento della coppia. Le fiamme potrebbero essere partite dal divano. Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco e degli altri organi competenti a stabilire con precisione l’origine del rogo.

Nell’abitazione, secondo le prime informazioni, la donna era allettata e utilizzava una bombola di ossigeno. Tra le ipotesi ancora da verificare c’è anche quella di una sigaretta rimasta accesa, ma al momento non vi sono elementi definitivi sulle cause.

L’intervento ha richiesto un imponente dispiegamento di mezzi e personale sanitario. Sul posto sono arrivati l’automedica di Lucca, l’ambulanza medicalizzata della Misericordia di Montecarlo, l’ambulanza infermieristica della Croce Verde di Lucca e altri mezzi della Misericordia, dell’Anpas e della Croce Rossa provenienti anche dalla Versilia.

Per la gestione dell’emergenza sono stati attivati la Centrale 118 Alta Toscana, il coordinamento regionale per le maxi emergenze e l’elisoccorso, con l’allertamento anche della centrale 118 Livorno-Pisa.

Una notte drammatica, con l’intera palazzina evacuata e diverse famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo il violento incendio. Ora gli accertamenti dovranno ricostruire minuto per minuto l’origine e lo sviluppo delle fiamme.

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