zona industrialeIl caso della bonifica del sito d’interesse nazionale (Sin) di Massa Carrara arriva alla Corte di giustizia dell’Ue. Il Consiglio di Stato italiano ha chiesto ai giudici del Lussemburgo di pronunciarsi sulla causa che riguarda l’azienda Ediltecnica e i ministeri dell’Ambiente, della Salute e dello Sviluppo economico. Nel dicembre l’Ediltecnica aveva acquistato un’area all’interno del Sin di Massa Carrara da un’altra azienda, che aveva già dimostrato come l’inquinamento del sito non fosse legato alla sua attività, ma risalisse alle industrie chimiche presenti negli anni Ottanta.

L’Ediltecnica ha impugnato un atto ministeriale del 2011 che le imponeva la messa in sicurezza e la bonifica dell’area.

L’impresa sottolinea che la contaminazione dei suoli e della falda acquifera non le è imputabile, in quanto la stessa azienda aveva acquistato i terreni solo quattro mesi prima del provvedimento. Il Consiglio di Stato chiede alla Corte di giustizia se i principi dell’Ue in materia ambientale, in particolare il principio per cui chi inquina paga, non si scontrino con la decisione d’imporre delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento.