ospedale-lca1Tutti i piani accessibili alle carrozzine, mappe tattili per gli ipovedenti, arredi compatibili con l’altezza delle carrozzine, servizi igienici per i disabili, porte e ascensori di dimensioni adeguate, all’interno; parcheggi auto per disabili, attraversamenti pedonali a raso, percorsi dotati di guida tattile all’esterno. I 4 nuovi ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e delle Apuane vengono costruiti interamente a misura di disabile, senza alcun tipo di barriere architettoniche, sensoriali, culturali e della comunicazione.

La Regione aveva incaricato Massimo Toschi, consigliere del presidente per la difesa dei diritti delle persone disabili, di “testare” il rispetto di tutte le norme in materia di abbattimento di barriere di ogni tipo nella progettazione e costruzione dei 4 nuovi ospedali. Toschi ha svolto le verifiche su un ospedale campione, quello di Lucca (il progetto e l’impianto dei 4 ospedali è unico). Coadiuvato dalla presidenza del Sior (Sistema integrato ospedali regionali) e dalla direzione della Asl 2 di Lucca, ha esaminato il progetto del nuovo ospedale e le sue principali caratteristiche, espondendo poi i risultati dell’indagine alle federazioni regionali di Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione delle associazioni nazionali delle persone con disabilità). I risultati di questa attività sono contenuti nel documento “L’ospedale a misura di disabili”, approvato da un protocollo condiviso.

Il protocollo è stato firmato stamani in Regione dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, dai direttori generali delle aziende in cui vengono costruiti i 4 nuovi ospedali – Maria Teresa De Lauretis, Asl 1; Antonio D’Urso, Asl 2; Roberto Abati, Asl 3; Bruno Cravedi, Asl 4 e direttore del Sior, il Sistema Integrato Ospedali Regionali -, e dai presidenti di Fand (Federazione delle associazioni nazionali delle persone con disabilità) Toscana, Moreno Rafanelli, e di Fish (Federazione italiana superamento handicap) Toscana, Agostino D’Ercole. Alla firma era presente anche Massimo Toschi, consigliere del presidente per la difesa dei diritti delle persone disabili. Nel protocollo, le aziende si impegnano a controllare la corretta applicazione di tutte le norme anti-barriere, e anche a introdurre eventuali miglioramenti che si rendessero necessari in corso d’opera. Fand e Fish danno la disponibilità a proseguire la loro azione di supporto e di consulenza.

“Con il protocollo firmato stamani – dichiara l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – auspichiamo che il percorso di collaborazione avviato con le Federazioni regionali di Fand e Fish, svolto per la verifica dei quattro nuovi ospedali, possa estendersi anche ad altre esperienze di edilizia sanitaria in Toscana”.

“Il Sior ha accettato la sfida di costruire un ospedale a misura di disabili – ha detto Bruno Cravedi, direttore generale della Asl di Prato e direttore del Sior -, cioè un ospedale in cui si abbattono tutte le barriere – architettoniche, sensoriali, culturali e della comunicazione – che ne impediscono il pieno utilizzo a persone con disabilità psichica e motoria”.

“Il lavoro, che si è svolto con la consulenza di esperti e con il contribuo delle associazioni – informa Massimo Toschi – ha permesso di migliorare molto il progetto, inserendo novità significative rispetto al progetto base, senza significativi costi aggiuntivi”.