Cosa attende la Regione a dichiarare lo stato di calamità per i fatti di venerdì 21 agosto ,che hanno determinato e determinano enormi danni e disagi alla comunità lunigianese?
Ce lo siamo chiesti subito e ce lo chiediamo oggi che l’emergenza perdura, a livello idrico e infrastrutturale.
Abbiamo bisogno delle risorse e dei mezzi per dare una risposta immediata alle difficoltà estreme che ci troviamo a vivere: dalle lunghe file per l’approvvigionamento idrico, alle strade chiuse, ai muri crollati. Tutto parla molto chiaro e dice che non è il momento di tergiversare, ma quello di agire. I Sindaci aspettano il Presidente Giani per mostrargli le condizioni di un territorio ferito, ma desideroso di reagire.
E non accettano che questa situazione sia considerata ordinaria solo perché ci siamo purtroppo abituati.
La conta dei danni è già molto, troppo la lunga e la pazienza sta per finire.
Occorre, come non mai, che Giani, accompagnato dai Consiglieri regionali del territorio e dai Sindaci interessati dalle calamità, prenda visione, con i propri occhi, dello stato dei luoghi e che lo faccia subito! Ci attende la stagione delle piogge, e pensare che il territorio, già colpito, le possa assorbire facilmente, è pura fantasie.
Chiediamo risorse, adesso e anche che l’Unione dei Comuni, includendo in tale richiesta il Comune di Pontremoli, si rivolga non solo alla Regione, come fatto, ma anche al Ministero della Protezione Civile, che già, nel 2025, aveva dato la propria disponibilità a investire importanti risorse per la Lunigiana.
Filippo Bellesi
Sindaco di Villafranca
Piercamillo Cocchi
Sindaco di Pontremoli
Jacopo Ferri
Consigliere regionale
Matteo Mastrini
Sindaco di Tresana
